Per il giorno 26 Luglio, ore 19.07, è stata convocata la seduta del Consiglio Comunale di Rovato.
Al 9° punto all'ordine del giorno è prevista la discussione per l'approvazione di accordo tra la ditta cavatrice Bettoni spa e il Comune di Rovato, quale atto integrativo al PGT comunale.
mercoledì 25 luglio 2018
sabato 25 novembre 2017
Richiesta per realizzazione di impianto per smaltimento rifiuti alla Bonfadina
Sugli albi pretori dei Comuni di Cazzago San Martino e Rovato è comparsa la comunicazione inoltrata dalla Provincia di Brescia, nella quale si dà evidenza dell'avvio del procedimento amministrativo in conseguenza del deposito da parte della Bettoni spa di istanza per realizzare un NUOVO IMPIANTO DI GESTIONE RIFIUTI nell'ambito estrattivo ATg09 della cava Mercurio-Bonfadina.
Fin dall'apertura della cava avevamo segnalato il pericolo di "gestione dei rifiuti" vista la storia aziendale del cavatore.
Nondimeno ricordiamo che la richiesta collocherebbe l'impianto di smaltimento all'interno dei confini del territorio della Docg Franciacorta, arrecando elementi di inquinamento (traffico, rumore, polveri) cumulativi rispetto a quelli già presenti in conseguenza dell'attività estrattiva in corso.
Fin dall'apertura della cava avevamo segnalato il pericolo di "gestione dei rifiuti" vista la storia aziendale del cavatore.
Nondimeno ricordiamo che la richiesta collocherebbe l'impianto di smaltimento all'interno dei confini del territorio della Docg Franciacorta, arrecando elementi di inquinamento (traffico, rumore, polveri) cumulativi rispetto a quelli già presenti in conseguenza dell'attività estrattiva in corso.
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sabato 2 settembre 2017
Gruppo Bettoni: dati di bilancio in crescita per VIVA Brescia Diesel
Dopo anni difficili, il 2016 ha fatto registrare dati di bilancio positivi e in miglioramento per la VIVA Brescia Diesel di Castegnato, facente parte del Gruppo Bettoni spa e il cui presidente è lo stesso Massimo Bettoni.
La società è concessionaria per Brescia e provincia per la vendita di veicoli commerciali e industriali, nonché officina e carrozzeria specializzata.
Ha chiuso il 2016 con fatturato di 47,4 mln€, che si confrontano con 33,5 mln€ del 2015. mentre l'utile netto risulta essere di 322 mila€ contro i 296 mila€ di 12 mesi prima.
La società è concessionaria per Brescia e provincia per la vendita di veicoli commerciali e industriali, nonché officina e carrozzeria specializzata.
Ha chiuso il 2016 con fatturato di 47,4 mln€, che si confrontano con 33,5 mln€ del 2015. mentre l'utile netto risulta essere di 322 mila€ contro i 296 mila€ di 12 mesi prima.
mercoledì 30 agosto 2017
Nuovo Piano cave di Brescia: la Provincia affida la redazione all'Università
Come riporta la versione on line del quotidiano Corriere.it edizione di Brescia, al seguente indirizzo internet
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_agosto_29/piano-cave-tutela-territorio-volumetrie-decise-dall-universita-2e78c032-8cd2-11e7-b5e1-7559ef64c47b.shtml?refresh_ce-cp,
la Provincia di Brescia ha affidato all'Università degli Studi cittadina la redazione del nuovo piano cave Provinciale.
Ai nostri lettori ricordiamo che, come abbiamo già riferito nel nostro post dello scorso 1 Ottobre 2016, la Provincia ha già provveduto a deliberare le linee di indirizzo per la stesura del documento programmatico.
L'incarico risulta in conseguenza delle difficoltà manifestate dalla Provincia per la predisposizione del nuovo Piano cave, a seguito della riduzione degli organici indotti dalla riforma Delrio.
L'appalto vale per l'Università degli Studi di Brescia 267 mila euro, di cui 175 direttamente a carico della Provincia. L'incarico verrà affidato al Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica.
Come noto il Piano cave rappresenta lo strumento di programmazione che determina le previsioni dei fabbisogni futuri di materiali inerti (sabbia, ghiaia, argille), nonché i luoghi nei quali collocare i bacini estrattivi dai quali estrarre tali materiali.
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_agosto_29/piano-cave-tutela-territorio-volumetrie-decise-dall-universita-2e78c032-8cd2-11e7-b5e1-7559ef64c47b.shtml?refresh_ce-cp,
la Provincia di Brescia ha affidato all'Università degli Studi cittadina la redazione del nuovo piano cave Provinciale.
Ai nostri lettori ricordiamo che, come abbiamo già riferito nel nostro post dello scorso 1 Ottobre 2016, la Provincia ha già provveduto a deliberare le linee di indirizzo per la stesura del documento programmatico.
L'incarico risulta in conseguenza delle difficoltà manifestate dalla Provincia per la predisposizione del nuovo Piano cave, a seguito della riduzione degli organici indotti dalla riforma Delrio.
L'appalto vale per l'Università degli Studi di Brescia 267 mila euro, di cui 175 direttamente a carico della Provincia. L'incarico verrà affidato al Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica.
Come noto il Piano cave rappresenta lo strumento di programmazione che determina le previsioni dei fabbisogni futuri di materiali inerti (sabbia, ghiaia, argille), nonché i luoghi nei quali collocare i bacini estrattivi dai quali estrarre tali materiali.
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sabato 22 luglio 2017
Bettoni spa sostiene Fondazione Etica
Come è possibile leggere direttamente dal sito di Fondazione Etica, a questo indirizzo
http://www.fondazionetica.it/le-persone/sostenitori
Bettoni spa è tra i primi sostenitori e partners importanti della Fondazione stessa.
Fondazione Etica è una fondazione che ha sede a Milano, indipendente e no-profit.
Si occupa principalmente di innovazione del sistema pubblico e delle politiche sociali. In particolare si prefigge lo scopo dell'innovazione a impatto sociale, con proposte di miglioramento della macchina pubblica, sia in riferimento al sistema politico che al sistema amministrativo.
La mission della fondazione appare essere distante rispetto alle attività caratteristiche di cui si occupa la Bettoni spa.
Che il relativo sostegno sia da ricercare nella conoscenza diretta con il Presidente di Fondazione Etica, il parlamentare bresciano Gregorio Gitti?
http://www.fondazionetica.it/le-persone/sostenitori
Bettoni spa è tra i primi sostenitori e partners importanti della Fondazione stessa.
Fondazione Etica è una fondazione che ha sede a Milano, indipendente e no-profit.
Si occupa principalmente di innovazione del sistema pubblico e delle politiche sociali. In particolare si prefigge lo scopo dell'innovazione a impatto sociale, con proposte di miglioramento della macchina pubblica, sia in riferimento al sistema politico che al sistema amministrativo.
La mission della fondazione appare essere distante rispetto alle attività caratteristiche di cui si occupa la Bettoni spa.
Che il relativo sostegno sia da ricercare nella conoscenza diretta con il Presidente di Fondazione Etica, il parlamentare bresciano Gregorio Gitti?
domenica 26 marzo 2017
Daniela Grandi: nuovo affondo per sollecitare il piano cave bresciano
Nei giorni scorsi si è registrata una nuova sollecitazione da parte di Daniela Grandi, Presidente del settore estrattivo dell'Associazione Industriale Bresciana, in relazione all'approvazione del nuovo Piano cave della Provincia di Brescia.
Nel nostro post dello scorso 1 Ottobre 2016 avevamo già riferito del passaggio istituzionale avvenuto nel Consiglio provinciale,
http://comitatoanticavarovato.blogspot.it/2016/10/resoconto-consiglio-provinciale.html
La Grandi ricorda che AIB ha condivo le linee guida per la redazione del Piano avanzate in sede di Consiglio Provinciale. Tuttavia lamenta la mancanza di atti conseguenti a quella deliberazione, nonostante i ripetuti solleciti da parte dell'Associazione Industriale Bresciana.
Ricordiamo che il vecchio piano cave è formalmente scaduto nel 2015, ed è attualmente vigente una proroga tecnica per consentire il proseguo delle attività estrattive fino a gennaio 2018.
La Grandi giustifica il proprio attivismo con la volontà di scongiurare il rischio che si possa verificare il caso della mancata approvazione del nuovo piano cave arrivati alla scadenza di validità della proroga per il vecchio piano. In sostanza gli industriali chiedono un quadro normativo certo che assicuri continuità aziendale e lavorativa alle imprese del comparto estrattivo, e che consenta alle stesse di programmare per tempo eventuali investimenti di lungo periodo.
Nel nostro post dello scorso 1 Ottobre 2016 avevamo già riferito del passaggio istituzionale avvenuto nel Consiglio provinciale,
http://comitatoanticavarovato.blogspot.it/2016/10/resoconto-consiglio-provinciale.html
La Grandi ricorda che AIB ha condivo le linee guida per la redazione del Piano avanzate in sede di Consiglio Provinciale. Tuttavia lamenta la mancanza di atti conseguenti a quella deliberazione, nonostante i ripetuti solleciti da parte dell'Associazione Industriale Bresciana.
Ricordiamo che il vecchio piano cave è formalmente scaduto nel 2015, ed è attualmente vigente una proroga tecnica per consentire il proseguo delle attività estrattive fino a gennaio 2018.
La Grandi giustifica il proprio attivismo con la volontà di scongiurare il rischio che si possa verificare il caso della mancata approvazione del nuovo piano cave arrivati alla scadenza di validità della proroga per il vecchio piano. In sostanza gli industriali chiedono un quadro normativo certo che assicuri continuità aziendale e lavorativa alle imprese del comparto estrattivo, e che consenta alle stesse di programmare per tempo eventuali investimenti di lungo periodo.
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lunedì 20 marzo 2017
Rifiuti abusivi scoperti in conseguenza dei cantieri TAV
Pietro Gorlani, nel suo interessante articolo su brescia.corriere.it,
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_marzo_20/brescia-stazione-tav-discarica-scorie-amianto-ritardi-52edffca-0d40-11e7-a60b-8fc97ae3c91d.shtml,
ci segnala ancora una volta che in Provincia di Brescia non è difficile trovare rifiuti abusivi, basta scavare qualche metro sotto terra.
Alle testimonianze dei ritrovamenti registratesi in questi anni aggiungiamo quindi queste ultime, frutto dei cantieri per l'alta velocità ferroviaria.
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_marzo_20/brescia-stazione-tav-discarica-scorie-amianto-ritardi-52edffca-0d40-11e7-a60b-8fc97ae3c91d.shtml,
ci segnala ancora una volta che in Provincia di Brescia non è difficile trovare rifiuti abusivi, basta scavare qualche metro sotto terra.
Alle testimonianze dei ritrovamenti registratesi in questi anni aggiungiamo quindi queste ultime, frutto dei cantieri per l'alta velocità ferroviaria.
- 60 tonnellate di lastre in cemento amianto presso la stazione ferrovia di brescia città,
- 40.000 tonnellate di scorie d'acciaieria e altro, nel territorio comunale di Roncadelle.
giovedì 9 febbraio 2017
Condannato Zambetti a 13 anni e mezzo
Domenico Zambetti, ex assessore PDL alla casa della Regione Lombardia è stato condannato in primo grado per aver comprato 4.000 voto dalla 'ndrangheta per le regionali del 2010.
La pena inflitta è di 13 anni e mezzo di reclusione per voto di scambio politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dall'aver agevolato la 'ngrangheta.
Secondo l'accusa Zambetti avrebbe pagato 200.000 euro per ottenere i 4.000 voti.
Ai nostri lettori ricordiamo che Zambetti nel 2004 era Presidente della Commissione Regionale Sesta Ambiente e Protezione Civile, nell'ambito della quale si tenne la discussione per l'approvazione del piano cave provinciale di Brescia e che portò al quadruplicamento dei volumi estrattivi previsti per la cava Mercurio-Bonfadina di Rovato, rispetto all'originaria proposta formulata dalla Provincia di Brescia.
(foto da internet)
La pena inflitta è di 13 anni e mezzo di reclusione per voto di scambio politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata dall'aver agevolato la 'ngrangheta.
Secondo l'accusa Zambetti avrebbe pagato 200.000 euro per ottenere i 4.000 voti.
Ai nostri lettori ricordiamo che Zambetti nel 2004 era Presidente della Commissione Regionale Sesta Ambiente e Protezione Civile, nell'ambito della quale si tenne la discussione per l'approvazione del piano cave provinciale di Brescia e che portò al quadruplicamento dei volumi estrattivi previsti per la cava Mercurio-Bonfadina di Rovato, rispetto all'originaria proposta formulata dalla Provincia di Brescia.
(foto da internet)
mercoledì 4 gennaio 2017
Bilancio 2015 delle aziende bresciane del settore cave
La consueta pubblicazione annuale dell'inserto bilanci del Giornale di Brescia ci consente di fare il consueto punto della della situazione rispetto al fatturato e alla redditività delle aziende bresciane coinvolte, a vario titolo, nel comparto delle cave e delle discariche.
Questa la situazione con il confronto di fatturato e utile registrato nell'anno 2015 rispetto al 2014:
Ancora una volta, si confermano buoni margini di guadagno, con la sola eccezione della Profacta spa (Gruppo Faustini).
Questa la situazione con il confronto di fatturato e utile registrato nell'anno 2015 rispetto al 2014:
| settore di attività | Fatturato 2015 | Fatturato 2014 | Utile 2015 | Utile 2014 | |
| Profacta spa | Produzione e commercializzazione inerti, calcestruzzi e conglomerati / movimento terra / costruzioni stradali | 75.511 | 34.100 | -4.372 | 1.300 |
| Vezzola spa | Cave di sabbia e ghiaia, conglomerate bituminosi e cementizi, costruzioni generali | 66.528 | 83.821 | 830 | 713 |
| Gruppo Gatti spa | Cave di sabbia e ghiaia, conglomerati bituminosi e cementizi | 24.778 | 24.548 | 879 | 813 |
| Arici F.li srl | Movimento terra, lavori edili | 13.867 | 13.545 | 238 | 158 |
| Gedit spa | attività di smaltimento rifiuti presso cave di proprietà | 12.527 | 11.916 | 1.601 | 860 |
Ancora una volta, si confermano buoni margini di guadagno, con la sola eccezione della Profacta spa (Gruppo Faustini).
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Bilanci
venerdì 2 dicembre 2016
Daniela Grandi ancora Presidente del settore industrie estrattive AIB
Il magazine online bsnews.it riporta la notizia della conferma di Daniela Grandi alla Presidenza del settore industrie estrattive, materiale da costruzione, legno di AIB (Associazione Industriale Bresciana).
http://www.bsnews.it/notizia/47576/30-11-2016-Daniela-Grandi-confermata-alla-Presidenza-del-Settore-Industrie-estrattive-Aib-
Il nuovo incarico durerà fino al 2020.
Al contempo è stato rinnovato anche il Consiglio di Settore. Di seguito l'elenco dei consiglieri eletti:
Corrado Gatti (Gruppo Gatti), in qualità di vicepresidente, Roberta Alberti (Terreni & Coa), Massimo Bettoni (Bettoni), Tommaso Brognoli (Recover), Davide Carli (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Cesare Facchetti (Sole Immomec), Ombretta Gatti (Cave Gatti), Enrica Lorandi (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Valentina Mascarini (Mascarini), Massimo Mombelli (Esse Emme), Oscar Moreni (Moreni Raffaele & C.), Massimo Panni (Panni), Enrico Portesi (Eredi Ventura Andrea), Alessandro Romano (Dolomite Franchi), Gianmario Scalvini (P.G.S. Asfalti), Cristina Vezzola (Vezzola).
Ricordiamo che Massimo Bettoni è il rappresentante legale della Bettoni spa, azienda che gestisce l'attività estrattiva della cava Mercurio-Bonfadina.
http://www.bsnews.it/notizia/47576/30-11-2016-Daniela-Grandi-confermata-alla-Presidenza-del-Settore-Industrie-estrattive-Aib-
Il nuovo incarico durerà fino al 2020.
Al contempo è stato rinnovato anche il Consiglio di Settore. Di seguito l'elenco dei consiglieri eletti:
Corrado Gatti (Gruppo Gatti), in qualità di vicepresidente, Roberta Alberti (Terreni & Coa), Massimo Bettoni (Bettoni), Tommaso Brognoli (Recover), Davide Carli (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Cesare Facchetti (Sole Immomec), Ombretta Gatti (Cave Gatti), Enrica Lorandi (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Valentina Mascarini (Mascarini), Massimo Mombelli (Esse Emme), Oscar Moreni (Moreni Raffaele & C.), Massimo Panni (Panni), Enrico Portesi (Eredi Ventura Andrea), Alessandro Romano (Dolomite Franchi), Gianmario Scalvini (P.G.S. Asfalti), Cristina Vezzola (Vezzola).
Ricordiamo che Massimo Bettoni è il rappresentante legale della Bettoni spa, azienda che gestisce l'attività estrattiva della cava Mercurio-Bonfadina.
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domenica 20 novembre 2016
foto cava da google.maps
La funzione di google.maps regala la visione satellitare del bacino estrattivo della cava Mercurio-Bonfadina.
Dalle immagine è possibile farsi un'idea di quanto sia stato cavato, nonché degli impianti installati per la lavorazione del materiale.
Immagini da www.google.it/maps
Dalle immagine è possibile farsi un'idea di quanto sia stato cavato, nonché degli impianti installati per la lavorazione del materiale.
Immagini da www.google.it/maps
venerdì 28 ottobre 2016
studenti in visita alle cave bresciane - iniziativa AIB
Come riferisce l'edizione on line del "Giornale di Brescia" oggi 28 Ottobre, per la prima volta, l'Associazione Industriale Bresciana ha aperto i cancelli delle cave bresciane a 480 studenti delle scuole superiori.
Oltre alla Bettoni a Castegnato, si sono prestate all'iniziativa anche Vezzola a Lonato del Garda, Dolomite Franchi a Marone, Ediqualttro a Borgosatollo, Cave Ventura a Virle Treponti, Euro Mas a Nuvolera, Lombarda Marmi e Fassa Bortolo a Botticino.
Si legge che la giornata è stata ideata "con l'obiettivo di far conoscere ai giovani i processi produttivi in cava, le caratteristiche dei materiali naturali estratti e le loro numerose applicazioni".
Aggiungeremmo anche la connotazione di abile iniziativa di marketing per la valorizzazione del comparto, guarda caso proprio nel momento in cui risulta avviato l'iter in Provincia per la predisposizione del piano cave per l'assegnazione dei volumi estrattivi.
(foto da giornaledibrescia.it)
Oltre alla Bettoni a Castegnato, si sono prestate all'iniziativa anche Vezzola a Lonato del Garda, Dolomite Franchi a Marone, Ediqualttro a Borgosatollo, Cave Ventura a Virle Treponti, Euro Mas a Nuvolera, Lombarda Marmi e Fassa Bortolo a Botticino.
Si legge che la giornata è stata ideata "con l'obiettivo di far conoscere ai giovani i processi produttivi in cava, le caratteristiche dei materiali naturali estratti e le loro numerose applicazioni".
Aggiungeremmo anche la connotazione di abile iniziativa di marketing per la valorizzazione del comparto, guarda caso proprio nel momento in cui risulta avviato l'iter in Provincia per la predisposizione del piano cave per l'assegnazione dei volumi estrattivi.
(foto da giornaledibrescia.it)
sabato 1 ottobre 2016
Resoconto Consiglio Provinciale
Di seguito i punti salienti emersi dalla discussione in Consiglio Provinciale rispetto al piano cave:
1. il volume di cavato rispetto al vecchio piano (2005-2015, poi prolungato fino al 25 gennaio 2018) corrisponde ad oggi a meno del 50% rispetto alle concessioni rilasciate. In particolare in riferimento a sabbia e ghiaia risultano cavati 31,9 mln di metri cubi, sui 70,1 autorizzati.
2. nell'ultimo anno e mezzo il volume di cavato a livello provinciale si è ridotto a 1,7 mln di metri cubi.
2. si contano 6 aziende fallite tra quelle autorizzate all'attività estrattiva con il vecchio piano.
3. il consigliere con delega all'ambiente Gianbattista Groli (è anche sindaco di Castenedolo) ha presentato le linee d'indirizzo sulle quali si fonderà la redazione del prossimo piano cave provinciale. Le stesse si basano sulle norme regionali in materia di salvaguardia del territorio.
4. in linea di principio il nuovo piano dovrebbe autorizzare all'escavazione i 17 mln di metri cubi che residuano dal vecchio piano (infatti del vecchio piano 46,35 mln sono già stati autorizzati e 7,16 sono in fase di autorizzazione. Ma nelle linee di indirizzo approvate in consiglio provinciale viene però richiamata anche la disponibilità delle riserve residue già individuate nel vecchio piano.
5. Verrà istituita apposita commissione a supporto della redazione del nuovo piano provinciale.
1. il volume di cavato rispetto al vecchio piano (2005-2015, poi prolungato fino al 25 gennaio 2018) corrisponde ad oggi a meno del 50% rispetto alle concessioni rilasciate. In particolare in riferimento a sabbia e ghiaia risultano cavati 31,9 mln di metri cubi, sui 70,1 autorizzati.
2. nell'ultimo anno e mezzo il volume di cavato a livello provinciale si è ridotto a 1,7 mln di metri cubi.
2. si contano 6 aziende fallite tra quelle autorizzate all'attività estrattiva con il vecchio piano.
3. il consigliere con delega all'ambiente Gianbattista Groli (è anche sindaco di Castenedolo) ha presentato le linee d'indirizzo sulle quali si fonderà la redazione del prossimo piano cave provinciale. Le stesse si basano sulle norme regionali in materia di salvaguardia del territorio.
4. in linea di principio il nuovo piano dovrebbe autorizzare all'escavazione i 17 mln di metri cubi che residuano dal vecchio piano (infatti del vecchio piano 46,35 mln sono già stati autorizzati e 7,16 sono in fase di autorizzazione. Ma nelle linee di indirizzo approvate in consiglio provinciale viene però richiamata anche la disponibilità delle riserve residue già individuate nel vecchio piano.
5. Verrà istituita apposita commissione a supporto della redazione del nuovo piano provinciale.
lunedì 26 settembre 2016
Consiglio provinciale: indirizzi per piano cave
A questo indirizzo è possibile visionare l'ordine del giorno del Consiglio Provinciale di Brescia, convocato per domani 27 Settembre alle 17:00 a Palazzo Broletto.
http://consiglionline.provincia.brescia.it/extranet/files/2181/Ordine-del-giorno_27_SET.pdf
Segnaliamo al punto 6 "Indirizzi per la redazione della proposta del nuovo Piano Provinciale delle Cave – Periodo 2018- 2028."
http://consiglionline.provincia.brescia.it/extranet/files/2181/Ordine-del-giorno_27_SET.pdf
Segnaliamo al punto 6 "Indirizzi per la redazione della proposta del nuovo Piano Provinciale delle Cave – Periodo 2018- 2028."
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mercoledì 27 luglio 2016
4 indagati per cava Inferno a Ghedi
Ancora una storia di ordinario inquinamento nelle cave bresciane.
Le indagini condotte dal Corpo Forestale dello Stato, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Brescia, hanno riguardato la similargilla utilizzata per il "recupero" di alcune cave bresciane.
In particolare si tratta della cava Inferno a Ghedi, per la quale era in corso l'approntamento per la trasformazione in discarica di rifiuti inerti, e una cava a Rezzato, ambito estrattivo dismesso e per il quale era prevista la rinaturalizzazione a terreno agricolo.
4 le persone indagate con l'accusa di gestione non autorizzata di rifiuti. Le contestazioni riguardano il fatto che la similargilla, materiale prodotto attraverso il recupero di rifiuti non pericolo con l'aggiunta di argilla naturale, risulterebbe inquinato da idrocarburi e metalli pesanti.
Le indagini condotte dal Corpo Forestale dello Stato, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Brescia, hanno riguardato la similargilla utilizzata per il "recupero" di alcune cave bresciane.
In particolare si tratta della cava Inferno a Ghedi, per la quale era in corso l'approntamento per la trasformazione in discarica di rifiuti inerti, e una cava a Rezzato, ambito estrattivo dismesso e per il quale era prevista la rinaturalizzazione a terreno agricolo.
4 le persone indagate con l'accusa di gestione non autorizzata di rifiuti. Le contestazioni riguardano il fatto che la similargilla, materiale prodotto attraverso il recupero di rifiuti non pericolo con l'aggiunta di argilla naturale, risulterebbe inquinato da idrocarburi e metalli pesanti.
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mercoledì 22 giugno 2016
Daniela Grandi (AIB) ancora sul Piano Cave: senza pianificazione impossibile investire da parte delle aziende
La stampa locale riporta in questi giorni la nuova presa di posizione di Daniela Grandi, presidente del settore industrie estrattive di AIB (Associazione Industriale Bresciana).
Queste le parole della Grandi: "Senza pianificazione, per le aziende è impossibile fare investimenti e portare avanti il proprio business. Il piano cave è scaduto da un anno e mezzo. Per elaborarne uno nuovo in maniera rigorosa servono 3 anni. Eppure l'iter non è ancora partito. Anzi, in un momento difficile per il settore la Provincia latita."
Ancora una volta è stato inoltre prospettato il ricatto occupazionale, visto che la Grandi afferma che "prima di parlare di quantitativi bisogna avviare un confronto che tenga conto delle esigenze del territorio, sia in termini di fabbisogno territoriale, sia in termini di capacità imprenditoriale e tutela dei posti di lavoro."
Il Giornale di Brescia, nell'articolo di ieri 21 Giugno, rileva numeri impietosi rispetto alla crisi che attanaglia il settore. Il giornale indica 150 imprese oggi ancora attive, con 750 addetti, mentre nel 2007 erano 187, con 1089 addetti.
Sull'equazione "cava = discarica" Daniela Grandi afferma che Brescia non è la terra dei fuochi, visti i controlli effettuati nel nostro territorio e che ci sono "bellissimi recuperi ambientali" (noi non ne ricordiamo nemmeno uno). Conclude poi ricordano il mezzo miliardo di euro sborsato dagli imprenditori negli ultimi dieci anni a beneficio degli enti locali, soldi non reinvestiti in riqualificazioni ambientali.
Queste le parole della Grandi: "Senza pianificazione, per le aziende è impossibile fare investimenti e portare avanti il proprio business. Il piano cave è scaduto da un anno e mezzo. Per elaborarne uno nuovo in maniera rigorosa servono 3 anni. Eppure l'iter non è ancora partito. Anzi, in un momento difficile per il settore la Provincia latita."
Ancora una volta è stato inoltre prospettato il ricatto occupazionale, visto che la Grandi afferma che "prima di parlare di quantitativi bisogna avviare un confronto che tenga conto delle esigenze del territorio, sia in termini di fabbisogno territoriale, sia in termini di capacità imprenditoriale e tutela dei posti di lavoro."
Il Giornale di Brescia, nell'articolo di ieri 21 Giugno, rileva numeri impietosi rispetto alla crisi che attanaglia il settore. Il giornale indica 150 imprese oggi ancora attive, con 750 addetti, mentre nel 2007 erano 187, con 1089 addetti.
Sull'equazione "cava = discarica" Daniela Grandi afferma che Brescia non è la terra dei fuochi, visti i controlli effettuati nel nostro territorio e che ci sono "bellissimi recuperi ambientali" (noi non ne ricordiamo nemmeno uno). Conclude poi ricordano il mezzo miliardo di euro sborsato dagli imprenditori negli ultimi dieci anni a beneficio degli enti locali, soldi non reinvestiti in riqualificazioni ambientali.
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lunedì 20 giugno 2016
Crolla export bresciano dell’estrazione di minerali da cave e miniere
Il Centro Studi AIB (Associazione Industriale Bresciana) ha elaborato i dati Istat relativi al primo trimestre 2016.
A questo indirizzo la nota di dettaglio emessa.
http://www.aib.bs.it/Allegati/2016/wdm_doc_allegati_59638_allegati.pdf
Risultano in flessione le esportazioni bresciane (-3,2%) a causa della minore domanda dei Paesi Emergenti.
Tra i settori con maggiore contrazione viene indicato il comparto dell'estrazione di minerali da cave e miniere, con un -61,6%.
Il prezioso oro grigio bresciano (sabbia e ghiaia) non solo finisce per buona parte fuori Provincia, ma addirittura fuori dell'Italia, come abbiamo denunciato più volte.
A questo indirizzo la nota di dettaglio emessa.
http://www.aib.bs.it/Allegati/2016/wdm_doc_allegati_59638_allegati.pdf
Risultano in flessione le esportazioni bresciane (-3,2%) a causa della minore domanda dei Paesi Emergenti.
Tra i settori con maggiore contrazione viene indicato il comparto dell'estrazione di minerali da cave e miniere, con un -61,6%.
Il prezioso oro grigio bresciano (sabbia e ghiaia) non solo finisce per buona parte fuori Provincia, ma addirittura fuori dell'Italia, come abbiamo denunciato più volte.
martedì 26 aprile 2016
il PD organizza un dibattito pubblico sul piano cave della Provincia di Brescia
Domani 27 Aprile il Partito Democratico ha organizzato un dibattito pubblico dal tema "Piano cave 2004-2014: scaduto e superato, che fare?”.
L'incontro è previsto per domani alle 20.30 presso la sala civica di via Sabbioneta a San Polo Vecchio.
Partecipano all'incontro: Gianbattista Groli (sindaco Castenedolo e consigliere area vasta), Gianantonio Girelli (consigliere regionale), Angelo Bergomi (responsabile Ambiente Pd), Giorgio Gallina (assessore a Rezzato) e Fabio Capra (capogruppo Pd in Loggia).
L'incontro è previsto per domani alle 20.30 presso la sala civica di via Sabbioneta a San Polo Vecchio.
Partecipano all'incontro: Gianbattista Groli (sindaco Castenedolo e consigliere area vasta), Gianantonio Girelli (consigliere regionale), Angelo Bergomi (responsabile Ambiente Pd), Giorgio Gallina (assessore a Rezzato) e Fabio Capra (capogruppo Pd in Loggia).
giovedì 7 aprile 2016
cava Macogna: il TAR boccia il ricorso contro la discarica
Nella sua riunione odierna il TAR di Brescia ha bocciato il ricorso proposto dai comuni di Berlingo, Cazzago San Martino, Rovato e Travagliato, che si prefiggeva di cancellare la realizzazione di una discarica di inerti non pericolosi all'interno del bacino estrattivo della Macogna.
La ditta DRR, che aveva conseguito parere favorevole con VIA dalla Regione Lombardia e l'autorizzazione alla discarica dalla Provincia di Brescia nel 2013, può quindi riprendere i conferimenti di rifiuti.
La ditta DRR, che aveva conseguito parere favorevole con VIA dalla Regione Lombardia e l'autorizzazione alla discarica dalla Provincia di Brescia nel 2013, può quindi riprendere i conferimenti di rifiuti.
venerdì 25 marzo 2016
Nuova campagna di rilevazione alla Bonfadina
Nuova campagna di rilevazione presso la cava Mercurio-Bonfadina, a meno di 4 mesi dall'ultima effettuata.
Non ci risulta che i dati di tali rilevazioni siano consultabili dai cittadini.
Ci piacerebbe, però, sapere se ci sono motivazioni che hanno spinto verso l'intensificazione di tali controlli, con la relativa concentrazione nei mesi freddi dell'anno.


Non ci risulta che i dati di tali rilevazioni siano consultabili dai cittadini.
Ci piacerebbe, però, sapere se ci sono motivazioni che hanno spinto verso l'intensificazione di tali controlli, con la relativa concentrazione nei mesi freddi dell'anno.


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