Alcune immagini della semina nei terreni destinati alla cava.
lunedì 22 ottobre 2007
venerdì 19 ottobre 2007
Comune di Travagliato: 12 consiglieri dimissionano il sindaco Paterlini

Diamo evidenza alla notizia comparsa sugli organi di stampa e sulle televisioni locali delle dimissioni di 12 consiglieri della giunta del comune di Travagliato. Tale azione ha come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale e pone fine al mandato della giunta e del sindaco Paterlini.
Riportiamo la notizia perchè tra le maggiori cause dello scioglimento c'era l'importante decisione sulla richiesta di trasformare la cava Bettoni di Travagliato in discarica (la stessa ditta Bettoni s.p.a. della cava Mercurio-Bonfadina di Rovato n.d.r.).
Per maggiori informazioni vi consigliamo il sito: http://www.iltravagliatese.it/
Su tale sito è anche possibile trovare il piano di recupero che il comune aveva sottoscritto con la ditta Bettoni s.p.a. nel 1992. Sottolineamo che il recupero della cava a "parco naturistico-ricreativo con recupero integrale a verde degli argini e del fondo cava e rimboschimento con essenze prevalentemente autoctone" del 1992 si è trasformata nella richiesta di autorizzazione a discarica nel 2007, alla fine dell'attività estrattiva.
http://www.iltravagliatese.it/ImageArticol/BettoniTrav2001.pdf
I fatti si commentano da soli e quindi preferiamo non aggiungere altro.
giovedì 18 ottobre 2007
Terreni concimati
Informiamo che in questi giorni è stato realizzatto lo spargimento di concime naturale su alcuni terreni destinati alla cava.
Ricordiamo ai lettori del blog che fino ad oggi (annata agricola 2007 compresa) tutti i terreni compresi nell'ATE g09 sono stati coltivati da un'azienda agricola di Travagliato.
Osservando le attività condotte nella zona è stato possibile notare come lo spargimento del concime non abbia interessato la porzione di terreno da poco recintata.
Postiamo alcune foto che testimoniano le attività condotte in questi giorni.
mercoledì 17 ottobre 2007
Marcia di protesta del 02-06-04
Dal Bresciaoggi del 03-06-04
dal Giornale di Brescia del 03-06-04

Come già anticipato in un precedente post stiamo cercando di proporre on line tutte le iniziative realizzate dal Comitato Anticava Rovato contro l'approvazione e l'apertura della cava Mercurio-Bonfadina.
Oggi postiamo la rassegna stampa del Bresciaoggi e del Giornale di Brescia del 03 Giugno 2004, giorno successivo a quello in cui si è tenuta la marcia di protesta lungo il perimetro del terreno destinato alla cava con i sindaci dei comuni di Rovato e Cazzago S.M. e i trattori della coldiretti.
martedì 16 ottobre 2007
lunedì 15 ottobre 2007
Nuova recinzione all'interno dell'area stalle ex Bresciani
Informiamo i lettori che è stata realizzata una nuova recinzione all'interno della zona in cui sono situate le stalle ex-Bresciani.
Tale zona era già delimitata da una recinzione in muratura con una ringhiera (alta più di 2 metri). Ora è stata realizzata una nuova recinzione con cancelli d'ingresso a delimitare l'area dovo sono presenti le stalle non ancora demolite.
venerdì 12 ottobre 2007
Cartellonistica lungo la statale 11
Come avete visto da qualche giorno abbiamo aggiunto una nuova sezione nella parte di destra del blog, denominata "Iniziative realizzate".
In tale sezione sono riassunte le iniziative più importanti realizzate dal Comitato contro l'apertura della cava ATE g09.
Cercheremo brevemente di illustrarle anche agli internettiani lettori di questo blog.
Oggi pubblichiamo qualche immagine relativa alla cartellonistica apposta lungo la statale 11 per rendere visibile la localizzazione della cava agli automobilisti in transito.
Ricordiamo a tutti che la prima apposizione della cartellonistica è avvenuta già nell'anno 2004; la loro visibilità è durata solo l'arco di un paio di giorni in quanto rimossi da personale incaricato dalla ditta escavatrice. Tale fatto avvenne nonostante il Comitato fosse in possesso di tutti i permessi necessari pe l'apposizione della cartellonistica.
A tempo di record i cartelloni vennero rifatti e nuovamente posizionati lungo il lato sud dei terreni destinati alla cava.
Le intemperie e lo smog hanno sussessivamente pregiudicato la leggibilità dei cartelloni, che conseguentemente nel corso del 2006 sono stati sostituiti da una nuova versione di cartelloni.
A tal proposito permettetemi un ricordo personale di mio papà Roberto, scomparso ormai da più di 2 mesi. Infatti la realizzazione di questi cartelloni e la loro apposizione è avvenuta grazie alla sua abilità manuale, alla sua voglia di fare, al suo impegno per la salvagurdia dei luoghi dove sono vissuti i suoi avi.
martedì 9 ottobre 2007
lunedì 8 ottobre 2007
INDISCREZIONI IMPORTANTI
Facendo seguito al post del 25 Settembre dal titolo "Attenzione alle differenze", abbiamo raccolto insistenti indiscrezioni che vogliono la ditta escavatrice in trattativa con i proprietari dei terreni confinanti sul lato sud-est della cava ATE g09.
Se tale fatto fosse confermato risulterebbe chiara la scelta effettuata dalla ditta escavatrice: risparmiare sull'acquisto e l'apposizione della rercinzione sul lato est, in modo da avere un costo maggiormente riassorbibile in caso tale recinzione debba essere successivamente spostata.
Direttamente abbiamo parlato con altri confinanti il perimetro della cava. Da loro è giunta la conferma dell'inoltro da parte della ditta escavatrice della disponibilità all'acquisto delle loro proprietà.
Tale atteggiamento mostra la scarsa considerazione riservata dalla ditta escvatrice al ricorsso al TAR presentato dai comuni di Rovato e Cazzzago S.M., tuttora pendente, contro l'apertura della cava.
Se tale fatto fosse confermato risulterebbe chiara la scelta effettuata dalla ditta escavatrice: risparmiare sull'acquisto e l'apposizione della rercinzione sul lato est, in modo da avere un costo maggiormente riassorbibile in caso tale recinzione debba essere successivamente spostata.
Direttamente abbiamo parlato con altri confinanti il perimetro della cava. Da loro è giunta la conferma dell'inoltro da parte della ditta escavatrice della disponibilità all'acquisto delle loro proprietà.
Tale atteggiamento mostra la scarsa considerazione riservata dalla ditta escvatrice al ricorsso al TAR presentato dai comuni di Rovato e Cazzzago S.M., tuttora pendente, contro l'apertura della cava.
mercoledì 3 ottobre 2007
Polvere
lunedì 1 ottobre 2007
Dal periodico d'informazione del comune di Rovato "Il Leone"
Postiamo quanto apparso sul numero di Settembre del periodico del comune di Rovato "Il Leone" relativamente alla questione della cava Mercurio-Bonfadina:
ROVATO CIVICA
Da pochi giorni tutti i cittadini possono vedere che l’area Bonfadina (tra Rovato e Cazzago) è stata recintata.Quell’area è stata scelta dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia per diventare un’area di cava di sabbia e ghiaia.Ripercorriamo le tappe di questa vicenda e aggiorniamo i cittadini sulla situazione dell’iter amministrativo:- nel dicembre 2004 la Regione Lombardia, su proposta della Provincia di Brescia, approva il piano cave regionale che individua nell’area Bonfadina una nuova cava;- durante il 2005 e il 2006 sono state convocate varie riunioni (conferenze di servizi) dalla Provincia in modo che i privati (cavatore, proprietario dell’area) e gli enti interessati (comuni di Rovato e Cazzago) trovassero un punto di accordo per l’inizio dell’attività e stipulassero una convenzione;- nelle varie conferenze di servizi sia Rovato che Cazzago si sono sempre dichiarate contrarie ala nuova cava per vari motivi tra cui: aumento del traffico di camion, non opportunità di aprire una cava di quelle dimensioni proprio in Franciacorta e soprattutto hanno sempre sottolineato che mancava la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione. La mancanza dello studio di VIA è anche oggetto di un ricorso al TAR di Brescia da parte dei nostri due comuni;- per tale motivo ci si è rivolti anche all’Unione Europea, tramite l’europarlamentare Monica Frassoni, per far rilevare anche in sede europea la mancanza dello studio VIA. L’Unione Europea si è pronunciata sul punto rilevando che effettivamente lo studio di VIA andava realizzato anche secondo quanto stabilito dalla legge regionale in materia;- dopo tale pronuncia europea la Regione Lombardia ha comunque ritenuto che lo studio di VIA non andasse fatto;- la Provincia di Brescia, nel maggio 2007, ha pertanto inviato ai comuni di Cazzago e Rovato una convenzione di cui sollecitava la firma. I comuni di Rovato e Cazzago hanno ribadito che nulla era cambiato rispetto alle loro richieste e che ritenevano necessario effettuare almeno lo studio di VIA;- a metà luglio la Provincia, con atto unilaterale, ha inviato ai comuni interessati la convenzione d’ufficio che qualora non ci fosse la ratifica di Rovato e Cazzago, sarà comunque posta in essere dalla stessa Provincia.Questo è quanto è successo sino ad ora. I comuni di Rovato e Cazzago San Martino, si stanno opponendo con tutte le proprie forze all’apertura della cava nella zona Bonfadina.
Gianluigi Guerrini - Coordinatore di Rovato Civica
ROVATO DELLE LIBERTA'
Con questa domanda intendiamo sollecitare una risposta dell’Amministrazione Comunale in merito a diversi fatti riguardanti la mancata tutela o salvaguardia del territorio comunale.Partendo dal più recente, senza colpevolizzare il privato che ha ottenuto regolare autorizzazione, ci chiediamo come abbia potuto un’amministrazione permettere la costruzione di un’antenna radiofonica posta tra un monumento sacro ai caduti della guerra mondiale ed una chiesa che rappresenta uno dei gioielli più antichi del nostro comune.Continuando con le autorizzazioni concesse ad alcune aziende telefoniche per installare delle antenne di telefonia mobile nel Foro Boario e all’interno della sede della Cogeme stessa: si tratta di torri di acciaio che contrastano il decoro architettonico da un lato e inquinano dall’altro con le loro emissioni. Continuando con la cava Bonfadina il cui sfruttamento sembra pronto a decollare e ancora lontani sono le tutele sul successivo utilizzo vincolato dell’area, ovvero il divieto di trasformazione in discarica. I comuni confinanti hanno lo stesso colore politico e questo dovrebbe facilitare un’armonica gestione del problema.Vogliamo ora ricordare alcuni scempi degli ultimi anni: - la messa in sicurezza dell’ex-cava Rovedil, dimenticata da chi doveva controllare e monitorare la sua presenza sul nostro territorio; ancora una volta controllato e controllore si confondono e con loro anche i relativi conflitti di interessi;- la costruzione di un “bunker”, mi correggo, parcheggio coperto in via Lombardia costruito sul confine della stretta via che costeggia la ferrovia;- la costruzione di un parcheggio posticcio tra le scuole medie e la roggia “Fusia” per sopperire tardivamente ad una mancata programmazione degli spazi adibiti a parcheggio intorno alla Don Gnocchi;Per ultimo vogliamo elogiare le “urla del silenzio” che si ergono inascoltate dallo stesso consiglio comunale dove gli stessi rappresentanti della maggioranza storcono il naso (leggi si astengono e votano contrari) davanti ad alcuni piani integrati “mangia territorio”Ci chiediamo veramente chi deve difendere il territorio di Rovato dallo sfruttamento e dall’aggressione cui è sottoposto dai soliti noti e dai loro rappresentanti (spesso in conflitto di interesse) nella stessa maggioranza consigliare?
Consiglieri Comunali - Rovato delle libertà
ROVATO CIVICA
Da pochi giorni tutti i cittadini possono vedere che l’area Bonfadina (tra Rovato e Cazzago) è stata recintata.Quell’area è stata scelta dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia per diventare un’area di cava di sabbia e ghiaia.Ripercorriamo le tappe di questa vicenda e aggiorniamo i cittadini sulla situazione dell’iter amministrativo:- nel dicembre 2004 la Regione Lombardia, su proposta della Provincia di Brescia, approva il piano cave regionale che individua nell’area Bonfadina una nuova cava;- durante il 2005 e il 2006 sono state convocate varie riunioni (conferenze di servizi) dalla Provincia in modo che i privati (cavatore, proprietario dell’area) e gli enti interessati (comuni di Rovato e Cazzago) trovassero un punto di accordo per l’inizio dell’attività e stipulassero una convenzione;- nelle varie conferenze di servizi sia Rovato che Cazzago si sono sempre dichiarate contrarie ala nuova cava per vari motivi tra cui: aumento del traffico di camion, non opportunità di aprire una cava di quelle dimensioni proprio in Franciacorta e soprattutto hanno sempre sottolineato che mancava la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte della Regione. La mancanza dello studio di VIA è anche oggetto di un ricorso al TAR di Brescia da parte dei nostri due comuni;- per tale motivo ci si è rivolti anche all’Unione Europea, tramite l’europarlamentare Monica Frassoni, per far rilevare anche in sede europea la mancanza dello studio VIA. L’Unione Europea si è pronunciata sul punto rilevando che effettivamente lo studio di VIA andava realizzato anche secondo quanto stabilito dalla legge regionale in materia;- dopo tale pronuncia europea la Regione Lombardia ha comunque ritenuto che lo studio di VIA non andasse fatto;- la Provincia di Brescia, nel maggio 2007, ha pertanto inviato ai comuni di Cazzago e Rovato una convenzione di cui sollecitava la firma. I comuni di Rovato e Cazzago hanno ribadito che nulla era cambiato rispetto alle loro richieste e che ritenevano necessario effettuare almeno lo studio di VIA;- a metà luglio la Provincia, con atto unilaterale, ha inviato ai comuni interessati la convenzione d’ufficio che qualora non ci fosse la ratifica di Rovato e Cazzago, sarà comunque posta in essere dalla stessa Provincia.Questo è quanto è successo sino ad ora. I comuni di Rovato e Cazzago San Martino, si stanno opponendo con tutte le proprie forze all’apertura della cava nella zona Bonfadina.
Gianluigi Guerrini - Coordinatore di Rovato Civica
ROVATO DELLE LIBERTA'
Con questa domanda intendiamo sollecitare una risposta dell’Amministrazione Comunale in merito a diversi fatti riguardanti la mancata tutela o salvaguardia del territorio comunale.Partendo dal più recente, senza colpevolizzare il privato che ha ottenuto regolare autorizzazione, ci chiediamo come abbia potuto un’amministrazione permettere la costruzione di un’antenna radiofonica posta tra un monumento sacro ai caduti della guerra mondiale ed una chiesa che rappresenta uno dei gioielli più antichi del nostro comune.Continuando con le autorizzazioni concesse ad alcune aziende telefoniche per installare delle antenne di telefonia mobile nel Foro Boario e all’interno della sede della Cogeme stessa: si tratta di torri di acciaio che contrastano il decoro architettonico da un lato e inquinano dall’altro con le loro emissioni. Continuando con la cava Bonfadina il cui sfruttamento sembra pronto a decollare e ancora lontani sono le tutele sul successivo utilizzo vincolato dell’area, ovvero il divieto di trasformazione in discarica. I comuni confinanti hanno lo stesso colore politico e questo dovrebbe facilitare un’armonica gestione del problema.Vogliamo ora ricordare alcuni scempi degli ultimi anni: - la messa in sicurezza dell’ex-cava Rovedil, dimenticata da chi doveva controllare e monitorare la sua presenza sul nostro territorio; ancora una volta controllato e controllore si confondono e con loro anche i relativi conflitti di interessi;- la costruzione di un “bunker”, mi correggo, parcheggio coperto in via Lombardia costruito sul confine della stretta via che costeggia la ferrovia;- la costruzione di un parcheggio posticcio tra le scuole medie e la roggia “Fusia” per sopperire tardivamente ad una mancata programmazione degli spazi adibiti a parcheggio intorno alla Don Gnocchi;Per ultimo vogliamo elogiare le “urla del silenzio” che si ergono inascoltate dallo stesso consiglio comunale dove gli stessi rappresentanti della maggioranza storcono il naso (leggi si astengono e votano contrari) davanti ad alcuni piani integrati “mangia territorio”Ci chiediamo veramente chi deve difendere il territorio di Rovato dallo sfruttamento e dall’aggressione cui è sottoposto dai soliti noti e dai loro rappresentanti (spesso in conflitto di interesse) nella stessa maggioranza consigliare?
Consiglieri Comunali - Rovato delle libertà
martedì 25 settembre 2007
Attenzione alle differenze
Postiamo due foto molto interessanti.
Infatti vogliamo far notare ai lettori del nostro blog la diversa recinzione installata sul perimetro dell’ATE g09.
Sul lato sud (quello che costeggia la statale 11) e su quello ovest la recinzione installata è una rete stampata a maglie metalliche. Tale rete si compone di pannelli rettangolari che sono stati fissati con viti e bulloni a paletti metallici infissi in una gettata di cemento nel terreno. Precisiamo che questa particolare tipologia di recinzione è quella prescritta dalla Provincia di Brescia come vincolo alla concessione dell’autorizzazione per realizzare la recinzione lungo la statale 11
Sul lato Ovest, al confine dell’attuale proprietà Bonassi, la rete installata è sempre a maglie metalliche ma non è stampata.
Sottolineamo che questa seconda tipologia di recinzione ha un costo sensibilmente più basso rispetto all’altra, al contempo offre un grado di sicurezza inferiore in quanto risulta maggiormente scavalcabile e danneggiabile.
Infatti vogliamo far notare ai lettori del nostro blog la diversa recinzione installata sul perimetro dell’ATE g09.
Sul lato sud (quello che costeggia la statale 11) e su quello ovest la recinzione installata è una rete stampata a maglie metalliche. Tale rete si compone di pannelli rettangolari che sono stati fissati con viti e bulloni a paletti metallici infissi in una gettata di cemento nel terreno. Precisiamo che questa particolare tipologia di recinzione è quella prescritta dalla Provincia di Brescia come vincolo alla concessione dell’autorizzazione per realizzare la recinzione lungo la statale 11
Sul lato Ovest, al confine dell’attuale proprietà Bonassi, la rete installata è sempre a maglie metalliche ma non è stampata.
Sottolineamo che questa seconda tipologia di recinzione ha un costo sensibilmente più basso rispetto all’altra, al contempo offre un grado di sicurezza inferiore in quanto risulta maggiormente scavalcabile e danneggiabile.
lunedì 24 settembre 2007
Lavori all'interno dell'area delle stalle ex Bresciani
Inserimao alcune foto che testimoniamo i lavori in corso di svolgimento nell'area delle ex stalle Bresciani.
Come visibile il materiale frutto della demolizione di alcune stalle (vedere post del 06 settembre) viene portato via.
Alcuni esperti ci confermano che tale materiale potrebbe facilmente essere rivenduto come "riempimento" nel campo edile o per la realizzazione di massicciate.
giovedì 20 settembre 2007
Rassegna stampa del 20-09-07
mercoledì 19 settembre 2007
Rassegna stampa del 15/09/07
martedì 18 settembre 2007
Altra scritta "NO CAVA"
Postiamo un'altra foto della scritta "NO CAVA" comparsa sul lato est del muro di recinzione del vecchio orto della cascina Mercurio.
Come è possibile osservare dall'immagine la scritta, visibile anche dagli automobilisti che transitano sulla statale 11, è stata eseguita in corrispondenza della nuova rencizione metallica in corso di realizzazione.
Come già annunciato in un vecchio post il COMITATO ANTICAVA ROVATO si dissocia da tale azione, in quanto realizzata non conformemente alla legge (deturpazione di proprietà privata).
venerdì 14 settembre 2007
Franciacorta deturpata
Ricordiamo a tutti i lettori di questo blog che l'area destinata all'ATE g09 rientra nei confini che il disciplinare di produzione identifica come territorio di "Franciacorta".
Il 22/23/24 Settembre 2007 si terrà a Erbusco l'8° edizione del festival del Franciacorta. Auspichiamo che il Consorzio per la Tutela del Franciacorta si attivi oltre che per eventi promozionali anche direttamente in difesa del territorio d'origine della produzione.
A tale proposito postiamo una foto di un vigneto che confina con il terreno individuato per l'ATE g09.
mercoledì 12 settembre 2007
Terminata la recinzione lungo la statale 11
Informiamo che la recinzione in corso di realizzazone lungo il perimetro dell' ATE g09 è stata completata lungo il lato SUD, quello adiacente alla Statale 11.
Propoaniamo alcune foto che testimoniano l'aggiornamento dello stato dei lavori.
Attualmente i lavori di recinzione proseguono lungo il lato EST, mentre sul lato OVEST è stata scorticata la parte superficiale del terreno (operazione propedeutica alla trivellazione per fissare i paletti della recinzione nel terreno).
Aggiornamento cartello inizio lavori
giovedì 6 settembre 2007
Demolizione stalle Bresciani
Pubblichiamo alcune fotografie che testimoniano l'avvenuta demolizione di parte delle 16 stalle precedentemente presenti nella proprietà della Bettoni s.p.a..
Tali edifici agricoli erano stalle utilizzate dall'impresa agricola di Otorino Bresciani prima che la Bettoni s.p.a. comprasse l'area (così come evidenziata nella planimetria a fianco) all'asta per l'avvenuto fallimento della stessa impresa Bresciani.
martedì 4 settembre 2007
Scritte sui muri della cascina Mercurio
Riportiamo di seguito alcune immagini relative alle scritte comparse sul lato est e su quello ovest della cascina Mercurio. Tali scritte, eseguite con vernice bianca direttamente sui muri della cascina, erano già visibili Domenica mattina 02 Settembre.
Tutte le scritte riportano l'indicazione "NO CAVA".
Il Comitato Anticava di Rovato tiene a precisare di non essere il responsabile di tale azione di protesta e al tempo stesso condanna tale gesto.
Si sottolinea infatti, così come le innumerevoli iniziative realizzate fino ad oggi testimoniano, che lo spirito che anima il comitato è rivolto all'attuazione di azioni di sensibilizzazione della gente rispetto all'apertura di un devastante bacino estrattivo in località Mercurio-Bonfadina, ma sempre nel pieno rispetto delle leggi e delle norme civili-penali.
Iniziati lavori di recinzione
Chi in questi giorni si trova a passare sulla statale 11 in prossimità della Cascina Mercurio avrà notato che sono iniziati i lavori di recinzione del terreno parallelamente alla statale stessa.
In seguito alla richiesta di chiarimenti giunta al comitato da parte di molti cittadini precisiamo che per tali lavori la ditta Bettoni s.p.a., proprietaria del terreno, ha inviato comunicazione al comune di Rovato per richiedere l'autorizzazione all'abbattimento degli insediamenti agricoli e alla recinzione dei terreni di proprietà come da mappali n. 63/68/69/73 Foglio 10.
Analoga richiesta di recinzione è stata inoltrata anche al comune di Cazzago S.M., che però non ha concesso l'autorizzazione in quanto il regolamento edilizio comunale impedisce la delimitazione di singole proprietà agricole mediante recinzione. E fino a prova contraria il terreno in questione è ancora agricolo, visto che nessun tipo di autorizzazione all'escavazione è stato elargito.
Postiamo anche alcune foto dei lavori in corso di svolgimento e il cartello di inizio dei lavori esposto sul quale manca l'indicazione della denuncia di inizio attività.
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