mercoledì 19 novembre 2008

Discarica abusiva in ex-cava nel parco dell'ADDA?

Leggiamo su BergamoNews questa notizia che ha dell'incredibile.
In una ex-cava da più di un anno sarebbero stati smaltiti illegalmente rifiuti di varia natura. Le indagini hanno preso corso dopo l'esposto di un privato cittadino.
Per ora viene indagato il titolare 76enne della ditta che ha cavato in quell'ambito oltre vent'anni fa e che non avrebbe pensato di meglio che usare il "buco" per lo smaltimento di materiali. I carabinieri del NOE di Brescia hanno provveduto a fare i rilievi sui quasi 8milla metri quadri di ex cava. Per ora sarebbero stati trovati: eternit, oli di vario tipo, scarti plastica, macchinari non più funzionanti, inerti.
Il condizionale è d'obbligo perchè le indagini sono ancora in corso.
Al di là del caso specifico va ribadito che troppo spesso Province quantomeno irresponsabili hanno inserito nei piani cave ambiti estrattivi fuori luogo (cosa ci faccia questa cava nel parco dell'Adda non l'abbiamo ancora capito) e senza la certezza che i piani di recupero possano davvero concretizzarsi.
Un esempio sono i due ambiti estrattivi di cui parliamo nell'assemblea del 5/12/2008 al Foro Boario.
1) Cava Bonfadina (ATE9): vengono stimati 7.200.000 mc di potenziale estrazione di cui solo 1.600.000 mc autorizzati nell'attuale piano cave. Una tirata per i fondelli è scrivere nella scheda tecnica del piano cave che il recupero sarà "...paesaggistico-naturalistico da concordarsi con le amministrazioni comunali....". Forse che nel prossimo piano cave (se non direttamente nella revisione dell'attuale) i titolari non chiederanno un allargamento del bacino piuttosto che aprirne di nuovi? A questo punto ci piacerebbe capire perchè questa regola vale solo a ambito estrattivo iniziato mentre è stata considerata carta straccia quando la Provincia ha accolto la richiesta della ditta di spostare 600.000 mc (più di un terzo dell'autorizzato!) dall'ambito estrattivo di Travagliato (ATE15) a quello di Rovato-Cazzago S.M. (Ate9).
2) Cava Macogna (ATE14): dopo quasi vent'anni di escavazione si doveva finalmente concretizzare il recupero a verde pubblico attrezzato del pezzo già escavato di questo devastante buco. E' scritto nelle autorizzazioni.
Risposta dei privati: due domande di discarica formulate prima che venga approvato il Piano Provinciale Rifiuti.
In entrambi i casi un commento finale.
Ma i privati, oltre che Provincia e Regione, credono che i cittadini siano tutti fessi?
Ne parleremo in assemblea al Foro Boario con relatori di una certa competenza.

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