lunedì 16 gennaio 2012

Appello dei sindaci dell'ovest bresciano in difesa del territorio

Proponiamo il documento firmato dai rappresentanti di 7 Comuni dell'ovest bresciano lo scorso 3 gennaio.

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Noi, sindaci dei comuni di Berlingo, Castegnato, Cazzago San Martino, Paderno Franciacorta, Passirano, Rovato e Travagliato siamo fortemente preoccupati poiché il territorio dei nostri Comuni sta subendo una violenza che non possiamo tollerare, a causa di Piani di Settore difformi rispetto all’indirizzo amministrativo da noi voluto e di una legislazione regionale che tutela più gli interessi degli operatori privati che le esigenze condivise del territorio.
Tutto si sta pericolosamente e inspiegabilmente concentrando su questa parte di territorio bresciano, già ampiamente martoriato con la presenza di cave, discariche e grandi infrastrutture viabilistiche.
Come Comuni di Cazzago San Martino, Travagliato, Rovato e Berlingo siamo da troppo tempo in attesa del riconoscimento provinciale del parco intercomunale della Macogna; mentre prosegue questo tergiversare, pareri favorevoli provinciali alla VIA (Valutazione Impatto Ambientale) per una discarica di rifiuti inerti e la celere concessione di autorizzazioni ad ulteriori escavazioni, in un ambito estrattivo di oltre 600.000 mq in cui è già successo di tutto (escavazioni abusive, conferimenti illeciti di rifiuti, mancato rispetto degli obblighi in capo ai cavatori, sequestri di aree da parte della Magistratura, …).
Come Comuni di Rovato e Cazzago San Martino abbiamo il problema della cava Bonfadina nella quale la pianificazione del Piano cave provinciale e la successiva approvazione regionale hanno determinato un bacino estrattivo enorme in piena Franciacorta, contro la volontà unanime del territorio.
Come Comuni di Castegnato, Paderno Franciacorta e Passirano, con il comune di Ospitaletto, ci siamo in più occasioni espressi contro il progetto di realizzare una discarica in località Bosco Stella, un’area di 315 mila metri quadrati. Contrari a questo progetto si sono espressi all’unanimità i nostri consigli comunali e i nostri cittadini costituiti nei Comitati. Abbiamo più volte ribadito le ragioni del NO dei nostri Comuni, l’ultima volta nel corso dell’audizione in Provincia, giovedì 15 dicembre. Le motivazioni tecniche le abbiamo presentate, rafforzate, puntualizzate, illustrate, pubblicizzate. Nonostante tutto questo, l'iter autorizzativo, anziché interrompersi, continua e accelera il suo percorso, anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell'Assessore regionale competente, che ha demandato ai tecnici la decisione definitiva.
Noi sottoscritti Sindaci ribadiamo ancora una volta il nostro “NO ALLA REALIZZAZIONE DI NUOVE DISCARICHE”: riassumiamo le motivazioni sociali, politiche, ambientali e territoriali, in una affermazione: abbiamo già dato, e anche molto; ora tocca ad altri, se ve n’è effettivo bisogno, fare la propria parte. Il nostro territorio non ha bisogno di ulteriori aggravi ambientali: semmai, necessita di riqualificazione, ricucitura e interventi migliorativi. Il nostro NO non è quindi una fuga dall’assunzione di responsabilità collettive, perché la nostra parte l’abbiamo fatta. Il nostro NO non è il NO elitario di qualche sindaco, giunta o consiglio comunale, è il NO della nostra gente che si esprime anche attraverso i Comitati e le Associazioni, è il NO del territorio.
C’è secondo noi, da parte degli esponenti politici di Provincia e Regione, una pericolosa e preoccupante (speriamo non interessata) fuga dalle proprie responsabilità.
La politica deve riappropriarsi della capacità di poter dialogare con Enti comunali e sovra comunali, ma deve anche avere la capacità di ergersi a decisore e arbitro della pianificazione del territorio, non assoggettata a scelte privatistiche dettate da interessi economici o nascosta dietro decisioni semplicemente tecniche.
Essendo la politica determinante in tutte le decisioni che vengono assunte, chiediamo a Provincia e Regione, per quanto di competenza, di ascoltare noi e le nostre comunità e non solo i pur legittimi interessi economici dei settori coinvolti.
La posizione che qui nuovamente ribadiamo, di contrarietà a nuove cave e discariche, trova la principale motivazione nell’alta concentrazione di cave e discariche presenti sul nostro territorio.
Chiediamo alla politica bresciana, recentemente toccata da vicende giudiziarie riguardanti il settore e che interessano anche alcuni di questi ambiti territoriali, di dimostrare uno scatto d'orgoglio e di responsabilità fino ad oggi tanto più dichiarato quanto puntualmente disatteso.
I sindaci, che per primi sono chiamati a rispondere ai propri cittadini della gestione e del consumo del suolo, in questi casi risultano di fatto esautorati di ogni possibilità di intervento e di potere decisionale.
Non è accettabile il concetto secondo il quale a ogni cava deve corrispondere una discarica; non è ammissibile che i sindaci e le comunità vengano puntualmente scavalcate e che il territorio dei nostri Comuni sia oggetto di interessi di pochi a danno di tanti; non possiamo continuamente accettare che operazioni finanziarie non sempre limpide siano giocate sulla pelle dei nostri cittadini.
Dopo molti anni di battaglie e di prese di posizione politiche e tecniche, dopo anni di carteggi e deduzioni tecniche, dopo anni in cui tutti i politici ci hanno promesso di interessarsi dei nostri casi, siamo stanchi e delusi.
Siamo stanchi di continuare a combattere una battaglia con armi scadenti, siamo delusi dai tanti politici che a tutti livelli, dal provinciale al nazionale, hanno promesso di interessarsi al nostro problema senza, sino ad ora, nulla ottenere.
Noi in questi anni abbiamo fatto tutto ciò che ci competeva: abbiamo scritto, manifestato con i nostri cittadini, convocato conferenze, incontrato politici a ogni livello, presentato proposte alternative di recupero ambientale.
Pur delusi e amareggiati, ma con rinnovato vigore e impegno, continueremo a sostenere le nostre posizioni; altri dovranno motivare e giustificare scelte che vanno palesemente contro la volontà dei nostri territori.

Paderno Franciacorta, 3 gennaio 2012

Dario Ciapetti sindaco di Berlingo
Giuseppe Orizio sindaco di Castegnato
Giuseppe Foresti sindaco di Cazzago San Martino
Antonio Vivenzi sindaco di Paderno Franciacorta
Daniela Gerardini sindaco di Passirano
Angelo Bergomi vice sindaco di Rovato
Dante Buizza sindaco di Travagliato

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sabato 24 dicembre 2011

Consiglio di stato autorizza la ripresa delle escavazioni alla Bonfadina e Macogna

E' arrivato con qualche giorno d'anticipo il regalo di Natale per i cittadini dell'ovest bresciano, ed in particolare per i residenti nei comuni di Rovato e Cazzago S.M.
La sentenza del Consiglio di Stato infatti reca data del 20/12/11, in conseguenza della seduta di audizione tenutasi l'8/11/11. Ancora una volta il vero regalo è per i cavatori. Il Consiglio di Stato (come era già avvenuto nelle passate vicende della cava Mercurio-Bonfadina) ha accolto il ricorso del cavatore, rigettando la precedente sentenze del TAR di Brescia, che invece aveva concesso la sospensiva alle escavazioni a causa del ravviso di vizi procedurali nell'iter di concessione delle autorizzazioni.
La Bettoni spa potrà quindi riprendere l'escavazione nell'ATEg09, cava Mercurio-Bonfadina.
Rispetto il comune di Cazzago S.M. sono stati accomunati i ricorsi oltre che per l'Ateg09 anche in merito all'ATEg14; anche in questo secondo caso il Consiglio di Stato ha premiato i cavatori ricorrenti in giudizio. La Nord Cave srl e Cave San Polo srl possono quindi tornare a cavare all'interno dell'ambito della Macogna.
A questo link il dettaglio della sentenza rispetto il comune di Rovato:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001358/Provvedimenti/201106699_11.XML
A questo invece quello relativo al comune di Cazzago S.M.:
http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2010/201001512/Provvedimenti/201106697_11.XML

giovedì 22 dicembre 2011

Stasera assemblea dell'Associazione Progetto Macogna

Stasera è convocata presso la sala civica di pedrocca l'assemblea degli iscritti dell'Associazione Progetto Macogna, ore 20.00 in prima convocazione e 20.30 in seconda.

Concordato preventivo per la Fin-Beton srl

I soci della Fin-Beton srl di Coccaglio hanno intenzione di chiedere l'ammissione al concordato preventivo.
Ricordiamo che la società è attiva nella produzione di calcestruzzo ed è proprietaria di 3 cave in Provincia di Brescia (a Chiari, Montichiari e Dello).

sabato 17 dicembre 2011

Ripresi i lavori in via Brocchi per la discarica di amianto

In questi giorni sono ripresi i lavori in via Brocchi, zona Sanpolo a Brescia, per l'allestimento di una discarica in una ex cava destinata ad ospitare quasi 80.000 tonnellate di amianto.
Ricordiamo che il sito è gestito dalla Profacta (gruppo Faustini).
I lavori sono ripresi in seguito al rilascio in data 21 Novembre da parte del competente ufficio della Regione Lombardia dell'AIA (Autorizzazione Ambientale Integrata).
Ricordiamo inoltre che sulla vicenda si è ancora in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato rispetto il ricorso promosso dal comitato Co.di.Sa.

martedì 13 dicembre 2011

Nicoli Cristiani si è dimesso

Nella giornata di ieri dall'Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia è arrivata la notizia ufficiale delle dimissioni di Franco Nicoli Cristiani dalle cariche di Vicepresidente regionale e di consigliere.

mercoledì 30 novembre 2011

Arrestato Franco Nicoli Cristiani

Stamattina è stato arrestato su ordinanza della Procura della Repubblica di Brescia Franco Nicoli Cristiani, vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia ed esponente di spicco del PDL bresciano.
Come riportano gli organi di stampa anche a livello nazionale l'accusa sarebbe di aver incassato una tangente da 100.000 euro. L'inchiesta riguarderebbe il traffico organizzato di rifiuti illeciti.
In particolare i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro 2 cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana (Bergamo), un impianto per il trattamento dei rifiuti a Calcinate (Bergamo), e la cava sita nel comune di Cappella Cantone (Cremona) nella quale, come abbiamo riferito in passati post, era previsto il progetto per una discarica di amianto.
Oltre a Nicoli sono stati tradotti in carcere Pierluca Locatelli, imprenditore bergamasco del settore smaltimento rifiuti, Andrea David Oldrati, responsabile di una società di consulenza ambientale, e Giuseppe Rotondaro, coordinatore degli staff dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) della Lombardia.
Risultano invece sottoposti ad arresti domiciliari Aurietta Pace Rocca, moglie di Locatelli, Giovanbattista Pagani e Bartolomeo Beniamino Gregori, entrambe collaboratori di Locatelli, Egidio Grechi, consulente ambientale, Walter Rocca, responsabile del trattamento rifiuti di una discarica a Calcinate, e Giorgio Oprandi.
Ricordiamo che Nicoli Cristiani è stato nel corso della VII Legislatura della Regione Lombardia, all'epoca dell'approvazione della nostra cava Mercurio Bonfadina, Assessore alla Qualità dell'Ambiente.
L'arresto di Nicoli segue solo di alcuni mesi quello, sempre per corruzione, di un altro esponente del PDL in Regione, l'ex assessore Piergianni Prosperini, anch'egli legato alla storia della nostra cava Mercurio Bonfadina in quanto membro della commissione regionale ambiente all'epoca dell'approvazione.

mercoledì 9 novembre 2011

Consiglio Regione Lombardia approva nuove tariffe di escavazione

Come è possibile leggere sul sito della Regione Lombardia a questo indirizzo
http://www.consiglio.regione.lombardia.it/web/lombardiaquotidiano/archivio-articoli/-/asset_publisher/RQ2f/content/tariffe-escavazione%3A-consiglio-approva-aumenti

la Consiglio Regionale ha provveduto ad approvare a maggioranza nella seduta di ieri 8 Novembre le nuove tariffe per il materiale di escavazione.
Il nuovo tariffario prevede: sabbia e ghiaia 0,70 euro al metro cubo cavato (la Commissione aveva proposto 1 euro); argilla 0,55 euro al metro cubo (la Commissione aveva proposto 0,52 euro); torba 1,65 euro al metro cubo (cinque centesimi in più rispetto alla proposta della Commissione); pietre ornamentali 5,30 euro al metro cubo (in Commissione era stato inizialmente stabilito 5 euro); rocce a usi industriali e pietrischi 0,49 euro al metro cubo (tre centesimi in più rispetto alla proposta originaria).
Le nuove tariffe di escavazione si riferiscono al biennio 2010-2011, ma non avranno valore retroattivo e avranno validità fino a nuova e successiva modifica.
Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di PdL e Lega Nord, astenuti Udc e PD, contrari SEL e Italia dei Valori.

giovedì 6 ottobre 2011

Aggiornamento tariffe di escavazione

L'edizione odierna del quotidiano Giornale di Brescia riporta la notizia che la Commissione Ambiente della Regione Lombardia ha votato favorevolmente all'aggiornamento delle tariffe in riferimento all'escavazione di sabbia-ghiaia e pietre ornamentali, lasciando invece il prezzo invariato per le altre categorie.
In particolare la tariffa riferita all'escavazione per sabbia e ghiaia passerebbe dal precedente 0,46 euro al metro cubo a 1 euro al metro cubo.
E' necessario ora il passaggio al voto del Consiglio regionale per l'effettiva ratifica.

venerdì 16 settembre 2011

Discussione in Regione Lombardia per la modifica della legge sui piani cave

Secondo quanto riportato dal quotidiano on line quibrescia (www.quibrescia.it) è iniziata in Commissione Ambiente in Regione Lombardia la discussione sulla modifica della legge regionale n. 14 del 1998, che regola le escavazioni attraverso lo strumento dei piani cave.
Al vaglio, in particolare, 3 diverse proposte di modifica della legge, avanzate rispettivamente da Lega Nord, Partito Democratico ed Italia dei Valori.
Secondo il magazine tra le diverse proposte vi sono alcuni punti comuni.
Tra le novità paventate la volontà di assicurare "più rigore nelle opere di bonifica, il recepimento obbligatorio della Valutazione Ambientale Strategica, maggiori poteri alle Provincie (o ai soggetti territoriali che ne assorbiranno le funzioni), l'inasprimento delle sanzioni per gli illeciti, agevolazioni per le imprese escavatrici virtuose".

sabato 10 settembre 2011

Festa per Progetto Macogna



Segnaliamo l'iniziativa promossa dall'associazione Progetto Macogna per domani, domenica 11 Settembre, al Berlinghetto.

lunedì 25 luglio 2011

SPSS11 vs Google street view







Una piccola curiosità per i nostri lettori.

Da alcune settimane l'applicazione Google street wiew è stata arricchita con le immagini delle strade di Rovato.

Utilizzando la pagina del motore di ricerca Google ed entrando nella sezione "maps" è possibile osservare direttamente le fotografie della porzione di strada rispetto cui si è impostata la visione.

Questo è quello che si vede ricercando la porzione della SPSS11 in prossimità della cascina Mercurio, vale a dire quello che dovrebbe essere l'ingresso alla cava Mercurio-Bonfadina.

Un bel incidente con tanto di furgone scivolato nel canale che costeggia la strada.


Ricordiamo che la SPSS11 è, per numero di incidenti, la strada più pericolosa della Provincia di Brescia.

Per dovere di cronaca ricordiamo, inoltre, che l'autorizzazione alla cava Mercurio Bonfadina (ATEg09) è stata rilasciata dai compenti uffici amministrativi senza uno studio del traffico che analizzasse in dettaglio i riflessi del traffico indotto dall'escavazione sulla precaria situazione della viabilità circostante.




lunedì 11 luglio 2011

Reportage fotografico manifestazione

































Ed ecco il reportage fotografico della manifestazione svoltasi sabato mattina tra Berlinghetto e Bargnana per sollecitare risposte certe a Brebemi.


sabato 9 luglio 2011

Articolo Giornale di Brescia sulla manifestazione a Berlingo







Proponiamo l'articolo apparso sul quotidiano Giornale di Brescia di ieri 08 Luglio sulla manifestazione promossa dai comitati ambiente ovest bresciano che si è svolta stamattina.


Appena ci sarà possibile forniremo ampio reportage fotografico di quanto avvenuto.




venerdì 8 luglio 2011

Sabato 9 Luglio manifestazione comitati ambiente ovest bresciano per chiedere risposte certe a BREBEMI



Domani mattina, Sabato 9 Luglio, i comitati ambiente dell'ovest bresciano organizzano una manifestazione attraverso la quale sollecitare a BREBEMI risposte certe rispetto le questioni sollevate.

Ricordiamo che tra le sollecitazioni poste a BREBEMI ci sono la salvaguardia di via della Frusca e di via Fossato, e il ridisegno di una parte dello svincolo di intersezione tra l'autostrada e la SP19.


Appuntamento alle 9.30 alla rotonda del Berlinghetto. La manifestazione si svolgerà tra il Berlinghetto e la Bargnana con il mezzo preferito (bicicletta, auto, trattore, ...).




martedì 7 giugno 2011

Bilancio 2010 Vezzola spa

La stampa specializzata ha pubblicato in questi giorni notizia dei dati di bilancio relativi all'anno 2010 della Vezzola spa, azienda di Lonato del Garda specializzata in escavazioni e calcestruzzi.
Tale azienda non risulterà nuova ai cittadini di Rovato perchè, proprio in questi giorni, avrebbe ottenuto dalla Provincia di Brescia autorizzazione per installare sul territorio del nostro comune un frantumatore mobile a supporto dei cantieri relativi alla BREBEMI.
Il rendiconto bilancistico racconta di ricavi per oltre 33 mln di euro (-3 mln rispetto all'anno prima), ammortamenti per quasi 2 mln e utile netto di 76.000 euro. La società inoltre ha rafforzato il capitale sociale con un aumento di ben 4 mln di euro.

sabato 28 maggio 2011

Sigilli alla cava Macogna per presunto "nuovo" smaltimento illegale di rifiuti

Alla Macogna un'altra porzione di cava posta sottosequesto dalla Procura di Brescia per smaltimento illegale di rifiuti.

La porzione di bacino estrattivo interessata, secondo quanto riportano le fonti di stampa, dovrebbe essere quello in precedenza detenuto dalla Bregoli, poi ceduto alla Nord Cave. Quest'ultima però risulterebbe ancora priva delle necessarie autorizzazioni per effettuare i lavori.


Nella cava in particolare sarebbero stati smaltiti terriccio e materiali provenienti da un cantiere di Mapello, comune della bergamasca, relativi ad un sito in cui precedentemente sorgeva una distilleria di petrolio, poi bonificata.

Nell'operazione sono indagati 12 imprenditori attivi nel settore edilizio e del trasporto di inerti.

giovedì 21 aprile 2011

Piano cave Brescia, indagine quantità scavate

Proponiamo l'articolo apparso ieri sul quotidiano locale Bresciaoggi in riferimento alla discussione in Provincia di Brescia rispetto i quantitativi da piano cave finora scavati dal 2005.
Come da noi denunciato in sede di approvazione il piano approvato risulta ampiamente sovrastimato rispetto alle effettive necessità.
Quanto dovremo ancora attendere per la sua revisione?


"BRESCIA OGGI
Mercoledì 20 Aprile 2011 PROVINCIA Pagina 17
AMBIENTE. In Provincia si è fatto il punto sul piano decennale del 2005: avanti lentamente

Cave, si scava meno del previsto«Previsioni sovrastimate» Il problema dei controlli e delle sanzioni: si studiano delle nuove regole

E' stato scavato sinora circa il 25% di quanto ipotizzato dal decennale Piano Cave del 2005. Previsti 70mila metri cubi, ne sono stati autorizzati 30mila. Di questi, secondo dati parziali raccolti dalla Provincia, siamo arrivati a 20mila, il 40% che diventa il 50% se si aggiungono i residui delle autorizzazioni pre-piano. Il dato si può leggere positivamente, visto che siamo oltre la metà della durata del piano, ma anche negativamente. «Le previsioni erano sovrastimate e realizzate pensando al business, non alle sole esigenze del territorio» è il commento delle opposizioni in Broletto. Gli ambiti più grossi sono a Montichiari da 6 milioni di metri cubi, Castenedolo da 4.5 milioni, Brescia da un milione, Montirone da un milione e mezzo. Della situazione escavatoria nel Bresciano si è parlato ieri nella commissione seconda, ai membri della quale l'assessorato di Stefano Dotti ha fornito i primi risultati di una indagine panoramica nei comuni sede delle cave. Indagine su due linee, quanti metri cubi sono stati asportati e quali controlli sono stati effettuati. Il tema dei controlli ha messo in ansia i consiglieri ed è stato fatto proprio dall'assessore Dotti. Il quale ha accettato la richiesta di far presente in sede regionale il principale inghippo dei controlli, l'essere eseguiti dai Comuni che però sono interessati all'entrata di maggiori oneri quando si sforano le quantità concesse. «Chiederemo che vengano effettuati con la Provincia» ha detto, insistendo poi sul problema delle cave in acqua. «Lì le verifiche sono molto difficili sopratutto per capire se ci sono stati depositati materiali di risulta, anche pericolosi». Pure sul discorso delle sanzioni c'è stato accordo in commissione. Devono essere ben più salate, si è detto. Già si ritiene scarsa la cifra pagata per l'estrazione dai cavatori, 0.44 euro al metro cubo che si vende a 12- 15 euro. La multa, se si scava completamente senza autorizzazione, è di 12 euro più o meno, ma si dimezza se si scava oltre l'autorizzato e non esistono penalità aggiuntive. Quindi è sempre conveniente pagare e scavare. «Sono tutte tematiche di cui si dovrà tenere conto - ha dichiarato Dotti - Anche se una riflessione finale si potrà fare soltanto dopo il termine dell'indagine provinciale».Le minoranze hanno insistito sulla relazione «bisogni/pianificazione», altrimenti l'affare sarà sempre troppo lucroso e hanno proposto di conteggiare tutte le escavazioni nel Piano, «per esempio i 3 milioni previsti per l'autostrada della Valtrompia».

martedì 5 aprile 2011

Cave in Franciacorta

Per chi se lo fosse perso, l'inchiesta di Report sulle cave è disponibile a questo indirizzo internet http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html La parte relativa alla nostra cava Mercurio-Bondadina si trova al minuto 34.20.

domenica 3 aprile 2011

Stasera le cave su Report Raitre

Stasera a Report, la trasmissione di Raitre in onda alle 21.30, si parla di cave. L'inchiesta, firmata dal giornalista Bernardo Iovene, s'intitola "la banda del buco". Dovrebbe esserci spazio anche per le cave bresciane. Non perdetevelo!

giovedì 31 marzo 2011

Aggiornamenti



Ultimamente pochi posts per il nostro blog, ma questo riflette la situazione d'attesa per la nostra cava Mercurio-Bonfadina. Rimaniamo infatti sempre in attesa che i giudici entrino nel merito dei ricorsi e controricorsi presentati dai diversi attori coinvolti nella vicenda. Nel frattempo confermiamo che i lavori di escavazione continuano a rimanere fermi.



Tra i nostri lettori non mancano comunque mai le entità istituzionali.

martedì 15 febbraio 2011

Lavori alla cascina Mercurio

In questi giorni sono in corso alcuni lavori edili nella cascina Mercurio; l'immobile rientra nel perimetro della cava Bonfadina, nella porzione facente parte del territorio del Comune di Rovato.
Apparentemente i lavori sembrerebbero limitati al tetto dell'edificio.
Ricordiamo che, come avevamo illustrato nel post del 13 Novembre 2007 (visibile a questo indirizzo http://comitatoanticavarovato.blogspot.com/2007/11/come-segnalatoci-da-alcune-persone-gi.html), la cascina sembrava essere stata oggetto di razzia da parte dei soliti ignoti, che avevano trafugato alcune grondaie in rame.
I lavori di questi giorni si giustificano probabilmente con la necessità di sistemazione delle parti di grondaie mancanti.

giovedì 20 gennaio 2011

Unicredit in Brebemi

La stampa economica specializzata accredita la possibilità che il gruppo bancario Unicredit possa entrare a far parte del capitale della società BREBEMI.
L'eventuale ingresso di Unicredit, pronta a rilevare alcune quota in mano a qualche ente pubblico, affiancherebbe gli istituti di credito già presenti nel capitale sociale di Brebemi, vale a dire IntesaSanpaolo (attraverso anche la controllata BIIS), UBI Banca (anche attarverso Banco di Brescia) e Credito Bergamasco.

mercoledì 19 gennaio 2011

Bruciano i rifiuti nel Lodiagiano

Nonostante il clima freddo di questi giorni si stanno susseguendo nel Lodigiano episodi di incendi di rifiuti. L'ultimo la notte scorsa a Boffalora, a prendere fuoco è stato un macchinario per il trattamento del compost.
Alcuni organi di stampa rilanciano l'idea che dietro tali episodi ci possa essere la lunga mano della mafia, attirata dal lucroso business dello smaltimento dei rifiuti.

martedì 18 gennaio 2011

Protesta dipendenti Nordcave su Teletutto

L'edizione della sera del telegiornale di teletutto ha mostrato la protesta dei dipendenti della Nordcave, in precedenza appartenente al gruppo Bregoli.
I dipendenti hanno mostrato il loro portafogli vuoto, al momento sono in cassa integrazione e con 5 mensilità arretrate non corrisposte.

mercoledì 29 dicembre 2010

Sindacati Nordcave in Provincia

I rappresentanti sindacali della NordCave srl hanno chiesto un incontro all'amministrazione provinciale di Brescia per esprimere la preoccupazione dei lavoratori rispetto la capacità occupazionale dell'azienda.
In particolare è stato emesso un comunicato sindacale nel quale si segnala la mancata corresponsione di alcune mensilità e la messa in cassa integrazione dei lavoratori dal 6 Dicembre.
All'azienda Nordcave fa riferimento una parte del bacino estrattivo in località Macogna (Cazzago S.M.-Travagliato).
Storicamente la Nordcave apparteneva al gruppo Bregoli; dopo le difficoltà che hanno colpito il gruppo bresciano la proprietà risulta essere detenuta da una società con sede in Lussemburgo.

sabato 11 dicembre 2010

Secondo "frantumatore" per BREBEMI

Dopo quello già attivo a Covo, in Provincia di Bergamo, la società Brebemi necessita dell'attivazione di un secondo impianto.
Un "frantumatore" viene utilizzato per produrre minerali, che costituiscono la materia prima per produrre cemento e altre mescole di costruzione.
Originariamente la sede di installazione dell'impianto era stata individuata nel comune di Urago d'Oglio, ma come comunicato agli organi di stampa in questi giorni dal sindaco tale ipotesi è decaduta.
La nuova destinazione dell'installazione però non appare ancora definita. Qualcuno paventa la possibilità dei terreni nel comune di Castrezzato già destinati ad ospitare la cava di prestito per la stessa Brebemi.

giovedì 9 dicembre 2010

Brescia capitale lombarda per reati ambientali legati alla gestione rifiuti

Nel rapporto Ecomafia 2010 redatto da Legambiente Brescia è la provincia lombarda con il più alto tasso di reati accertati nella gestione illegale dei rifiuti.
31 infrazioni accertate, 47 persone denunciate e 16 sequestri effettuati.

venerdì 3 dicembre 2010

Prima asta deserta per Bregoli

Si è svolta ieri la prima asta per l'acquisizione di un ramo d'azienda della Bregoli spa.
L'asta è però andata deserta.
Nei prossimi gironi seguiranno altre convocazioni per la vendita dei macchinari dell'azienda in liquidazione, per lo più gru, mezzi movimento terra e motori per asfaltatura.

lunedì 15 novembre 2010

Accessi al blog


Continuano ad essere "istituzionali" gli accessi al nostro blog, stavolta anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri (nonostante la crisi di governo o presunta tale).


venerdì 12 novembre 2010

Consiglio di Stato boccia la sospensiva per discarica d'amianto in via Brocchi

Il Consiglio di Stato ieri ha accolto il ricorso della Profacta spa contro la sospensiva in precedenza decretata dal TAR di Brescia per la discarica di amianto in via Brocchi a Brescia, zona S.Polo.
La palla torna ora nuovamente al TAR di Brescia, che con sollecitudine (come richiesto dallo stesso Consiglio di Stato) dovrà esprimersi sul ricorso principale.

mercoledì 13 ottobre 2010

Brescia pattumiera della Lombardia ?!

Il piano provinciale di gestione dei rifiuti di Brescia è arrivato ieri nella commissione consigliare Ambiente e Territorio della Regione Lombardia.
La commissione ha espresso parere favorevole, con i voti di PDL e Lega Nord, contrari PD, UDC e IDV.
Il piano reca al suo interno provvedimenti controversi. Da un lato, anche se sembra più un auspicio, viene preventivata la riduzione della quantità di rifiuti prodotta (-10% da qui al 2016) e l'aumento della quantità riciclata (dal 39,5% attuale al 65% nel 2016); dall'altro lato invece viene autorizzato lo smaltimento dei rifiuti soliti urbani nella terza linea dell'inceneritore cittadino, attualmente adibita esclusivamente per lo smaltimento dei rifiuti organici.
A margine del piano la commissione ha cercato di formalizzare alcune raccomandazioni:
- utilizzare la terza linea dell'inceneritore solo in caso di necessità,
- prevedere forme di compensazione a favore dei territori e delle popolazioni interessate dalle discariche.
Le raccomandazioni espresse a nostro avviso non sono significative. Con l'approvazione di tale provvedimento c'è il rischio di trasformare Brescia nella pattumiera della Lombardia, importando rifiuti da fuori provincia al solo scopo di consentire il ciclo continuo di lavoro nell'inceneritore (e quindi maggiori profitti per la ex municipalizzata che lo controlla).

domenica 10 ottobre 2010

Beppe Grillo per il parco delle cave

Alla manifestazione di ieri per il parco delle cave ha partecipato anche Beppe Grillo.
Resoconto filmato da parte di Bresciapoint visibile a questo indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=u15LKAnlhfI

venerdì 8 ottobre 2010

Manifestazioen per il Parco delle cave



Domani a San Polo manifestazione in favore del Parco delle Cave.

giovedì 7 ottobre 2010

A Bergamo "Turisti per cave"

Gli organi di stampa della provincia bergamasca hanno diffuso ieri la notizia della manifestazione "turisti per cave".
Promotori dell'iniziativa sono 16 aziende, appartenenti all'associazione nazionale estrattori produttori lapidei e affini (Anepla), al Gruppo industriali del marmo, delle pietre e affini, ed alcune industrie estrattive di Confindustria Bergamo.
L'obiettivo dichiarato è quello di aprire le cave alle scolaresche e ai cittadini per permettere la visita dei diversi siti.
Un tentativo per sdoganare le cave? A nostro avviso restano un problema visto l'enorme impatto ambientale che procurano, anche e sopratutto se a fine attività vengono riempite di rifiuti. Come segnalato più volte servirebbe un efficace strumento di pianificazione e regolamentazione del settore.
E intanto le proposte di modifica della Legge regionale sui piani cave giacciono dormienti dopo l'insediamento del nuovo consiglio e delle nuove commissioni regionali.

venerdì 1 ottobre 2010

Incidente in cava a Montichiari

Altro incidente sul lavoro in una cava bresciana.
Intorno alle 8.00 di stamattina un operaio 41enne è caduto dall'altezza di circa 4 metri all'interno della cava Pezzola, in via S.Bernardino a Montichiari.
L'uomo è stato ricoverato alla Poliambulanza di Brescia in codice rosso.

venerdì 24 settembre 2010

Anche per la Provincia di Brescia niente discarica DRR alla Macogna

Il Breciaoggi di ieri riporta la notizia della cancellazione della discarica DRR nella cava della Macogna.


"22/09/2010 - La discarica finisce al macero, sindaci e Provincia esultano

E' ufficiale: la discarica «Drr» che avrebbe dovuto trovare spazio nella cava Macogna non verrà realizzata. Il progetto è stato affossato definitivamente nel corso della conferenza di concertazione degli enti convocata ieri a Milano nella sede della Regione. Decisivo il «no» della Provincia di Brescia, che ha suffragato e rinsaldato la ferma opposizione già espressa da tempo dai sindaci di Berlingo, Cazzago, Rovato e Travagliato coinvolti a vario titolo dal potenziale bacino di conferimento rifiuti. Comuni che nel contesto martoriato della Macogna si stanno battendo per realizzare un Parco locale di interesse sovra comunale, una sorta di compensazione allo stress ambientale subito dal territorio in questi anni per il susseguirsi di cave, discariche e infrastrutture viarie. Ieri i tecnici della Regione non hanno potuto far altro che prendere atto della contrarietà degli enti locali. Il Broletto ha ribadito le perplessità espresse nella delibera della Giunta, bocciando lo stoccaggio di 1,5 milioni di metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi. I Comuni hanno fatto rilevare che il progetto è incompatibile con gli strumenti urbanistici locali, che prevedono in quell'area l'istituzione di un parco locale, e anche con gli strumenti pianificatori sovraordinati, come il piano cave della Provincia di Brescia, che impone - al termine dell'attività estrattiva - un recupero a uso naturalistico o ricreativo e a verde pubblico attrezzato». Infatti il recupero a fondo cava è inconciliabile con lo stoccaggio di rifiuti, tra l'altro già conferiti illecitamente nell'ate 14. Attraverso un documento sulle criticità ambientali, enti locali e associazioni ecologiste. hanno ribadito che questa porzione di territorio è già ora gravata da un cumulo di impatti notevole «e necessita quindi di un serio risarcimento ambientale e non già dell'aggiunta di ulteriori situazioni altamente impattanti». In ultima istanza, i Comuni hanno chiesto l'archiviazione definitiva dell'iter del progetto per scongiurare il rischio che la richiesta di discarica per rifiuti speciali possa essere derubricata ad inerti (calcinacci e resti della demolizione edile) e quindi passi sotto l'egida della Provincia.
Tutti in bici nel nome dell'oasi

UN COLORATO CORTEO ha solcato la campagna della Bassa in bicicletta per sostenere il Parco Macogna, l'oasi destinata a bloccare ogni ipotesi di discarica nell'ex cava al confine fra Travagliato, Cazzago, Rovato e Berlingo. Alla manifestazione promossa dall'Associazione progetto Macogna hanno partecipato oltre 250 persone. "

martedì 21 settembre 2010

Brescia tra le città più inquinate d'europa

E' stata resa pubblica oggi una statistica dell'Agenzia Europea per l'Ambiente secondo la quale Brescia si classificherebbe al terzo posto tra le città europee più inquinate.
L'indagine è stata condotta nel quadriennio 2004-2008 ed ha riguardato la qualità dell'aria.
Questa la classifica:
1° Plovdiv (Bulgaria)
2° Torino (Italia)
3° Brescia (Italia)
4° Milano (Italia)
5° Sofia (Bulgaria)

lunedì 20 settembre 2010

Fallimento per la Bregoli spa

In questi ultimi giorni organi di stampa locali hanno pubblicato la notizia del fallimento della Bregoli spa. La società ha sede in via Ghislandi a Brescia ed è attiva nel settore delle costruzioni civili ed industriali e nella costruzione e manutenzione di strade. Il gruppo Bregoli aveva già manifestato la scorsa primavera problemi di liquidità quando aveva rinunciato alla costruzione del polo commerciale a Leno.
Ricordiamo che del gruppo Bregoli fa parte anche la NordCave, società attiva nell'estrazione e commercializzazione di inerti (sabbia e ghiaia) e di conglomerati bituminosi. L'azienda ha sede operativa in via caduti a Cazzago San Martino, ed occupa una parte del bacino estrattivo della Macogna.

domenica 12 settembre 2010

Biciclettata per il parco Macogna











Si è tenuta in questa soleggiata domenica di fine estate la biciclettata organizzata dall'associazione Progetto Macogna.
Diverse centinaia di persone, comprese allegre famigliole con bambini, sono andate alla scoperta di campi, rogge, chiesette, cascine; per dimostrare che la gente dell'ovest bresciano vuol dire no a cave e discariche e si al parco.

Ecco il nostro reportage fotografico.

mercoledì 8 settembre 2010

Ex statale 11 strada più pericolosa della Provincia di Brescia

Segnaliamo sul sito rovato.org,
a questo indirizzo

http://rovato.org/2010/09/07/muoversi-in-franciacorta-anche-rovato-fra-i-punti-critici-dellex-statale-11-padana-superiore/

l'interessante resoconto del convegno tenutosi Sabato 4 Settembre organizzato da Cogeme Informatica, nell'ambito della 30° Fiera dell'Agricoltura e dell'Artigianato di Bornato.
Durante il convegno, al quale ha partecipato anche il neo assessore alla viabilità della Provincia di Brescia Maria Teresa Vivaldini, sono stati presentati i risultati statistici del monitoraggio del traffico e della sicurezza stradale sulle strade bresciane.
Ancora una volta la strada ex statale 11 Padana Superiore si è confermata la più pericolosa, avendo fatto registrare il numero più elevato di incidenti e feriti.
Ai nostri lettori ricordiamo che l'intero traffico indotto dalla cava Mercurio-Bonfadina (stimato in almeno 300 camion pesanti al giorno) dovrebbe interessare direttamente proprio la ex statale 11; la situazione dall'attuale precarietà diventerebbe quindi non gestibile.
Ricordiamo inoltre che la concessione di escavazione per l'ATEg09 (cava Mercurio-Bonfadina) è stata rilasciata dalla Provincia di Brescia sulla base di uno studio del traffico presentato dalla stessa ditta escavatrice, eseguito negli ultimi giorni di Luglio e quindi sottostimato rispetto ai normali volumi di traffico. Gli uffici provinciali non avevano ritenuto di commissionare uno studio indipendente nonostante il nostro Comitato avesse presentato un studio del traffico alternativo, che sbugiardava le previsioni formalizzate dal cavatore.

domenica 5 settembre 2010

Incidente mortale in una cava a Serle

Si è verificato ieri un drammatico infortunio sul lavoro in una cava di marmo a Serle.
Un giovane operaio 32enne è rimasto ucciso, schiacciato da una grosso blocco di marmo che stava tagliando.

giovedì 2 settembre 2010

Biciclettata per la Macogna


Segnaliamo l'iniziativa organizzata dall'Associazione Progetto Macogna.




mercoledì 1 settembre 2010

Bilancio 2009 in rosso anche per Nuova Beton spa

Sono stati pubblicizzati i risultati di bilancio 2009 della Nuova Beton spa.
L'azienda, con sede a Brescia, è attiva nel settore delle cave e delle discariche. In particolare detiene il 60% della DRR srl, società che ha avanzato un progetto di discarica per rifiuti speciali nella cava tra Cazzago San Martino e Berlingo, e la Zocco srl, società che invece aveva avanzato un proggetto di dicarica nella cava presente nel comune di Erbusco.
Il fatturato è risultato in aumento da 14,8 mln € del 2008 a 17 mln, utile netto negativo per 828.000 € ma in miglioramneto rispetto a -1,6 mln dell'anno prima .
Anche in questo caso si conferma il profondo rosso per il settore estrattivo e di gestione dei rifiuti bresciano.

martedì 31 agosto 2010

Bilancio 2009 Gruppo Faustini spa

Riprendiamo oggi a scrivere sul nostro blog dopo una lunga pausa estiva.
Segnaliamo l'articolo pubblicato sull'edizione odierna del Giornale di Brescia, che riporta il rendiconto economico relativo all'anno 2009 del Gruppo Faustini.
Il Gruppo Faustini spa ha sede a Brescia ed è attivo in diversi settori, tra cui le costruzioni civili ed industriali, le opere stradali, e naturalmente le cave e le discariche.
Ricordiamo inoltre che è proprio di una società del Gruppo Faustini il progetto per la discarica d'amianto in via Brocchi, in zona San Polo a Brescia.
Il bilancio 2009 racconta di un anno di crisi con ricavi scesi di oltre il 55% (da quasi 79 mln di euro a circa 43,5) e utile netto di competenza in rosso, -1,1 mln contro l'utile di quasi 4 mln d'anno prima.
I dati dell'esercizio dimostrano che questi son anni di crisi, anche e soprattutto per il settore dell'edilizia. Meno profitti e debiti più pesanti. Per il settore dell'estrazione degli inerti segnaliamo invece che, in presenza di domanda debole che ha fatto abbassare volumi e prezzi di vendita, le concessioni di escavazione non hanno subito revisioni rispetto alle concessioni effettuate dal piano provinciale nel 2005.
Come segnalato più volte serve a nostro avviso una revisione del piano, tra le altre cose evento già verificatosi per i piani precedenti verso la metà delle vigenza degli stessi, per allineare le licenze ai volumi effettivamente necessari, in modo da impedire la creazione di nuovi buchi per produrre materiale che rimarrebbe invenduto.
Ancora una volta segnaliamo inoltre che, nonostante il piano cave della provincia di Brescia 2005-2015 fosse già sovradimensionato rispetto alle effettive esigenze all'atto della sua approvazione, in questi anni sono poi state approvate fuoripiano cave di prestito per la realizzazione della BREBEMI.

martedì 20 luglio 2010

La Bonfadina finisce anche sul quotidiano nazionale "TERRA"!

Segnaliamo che sul numero di Domenica 18/07/2010 di TERRA, quotidiano nazionale, è comparso un articolo di Pietro Dommarco che approfondisce il tema dello smaltimento di amianto in Provincia di Brescia. Partendo dal caso di Montichiari si arriva alla radice del problema del perchè nel bresciano vi siano così tante discariche. La tesi portata avanti dal consigliere comunale di Rovato Angelo Bergomi sta nella seconda parte dell'articolo: troppe cave aperte vuol dire numerosi buchi appetibili per gli smaltimenti.
L'articolo è leggibile anche dal sito personale del giornalista: http://www.pietrodommarco.it/index.php/montichiari/
Nella seconda parte si cita il caso della "nostra" cava Bonfadina che sta, purtroppo, diventando un emblema sempre più internazionale della miopia della politica sui temi ambientali.

lunedì 12 luglio 2010

11/07/2010: E' morto Giorgio Alpi


Una triste notizia ha solcato la cronaca che ieri stavamo scrutando dai vari notiziari.
E' morto all'età di 86 anni Giorgio Alpi, stimato medico, urologo, padre di Ilaria Alpi la giornalista che nel 1994 insieme all'operatore Rai Miran Hrovatin venne barbaramente uccisa in un agguato a Mogadiscio (Somalia). Da anni con la moglie Luciana ha fermamente cercato la verità sulla fine della figlia e dovette scontrarsi con i mulini a vento di commissioni d'inchiesta che non accertarono proprio un bel nulla. Anzi, non parteciparono a chiarire in che modo gli omicidi di Ilaria e Miran fossero legati alla loro inchiesta su presunti traffici illeciti di rifiuti, connivenze, in una parola il marcio.

Siamo legati da un ricordo particolare a questa vicenda. All'esordio del Comitato Anticava di Rovato nel 2004 conoscemmo Mario Corioni del circolo Legambiente di Erbusco, circolo che venne intitolato a Ilaria Alpi e che periodicamente si recava a Roma a trovare i genitori di Ilaria.
In più di un'occasione nostro papà volle sottolineare agli amici di Erbusco l'apprezzabile scelta che fecero nell'intitolare ad Ilaria Alpi il loro circolo, per il suo coraggio, per l'affinità che un circolo ambientalista potesse avere con una figura di una giornalista morta proprio per le inchieste che stava conducendo anche sull'ambiente africano. Chiedemmo anche di portare la nostra solidarietà ai genitori dell'indimenticata giornalista in una delle periodiche visite che il circolo di Erbusco faceva a Roma.
Cosa che Mario fece.

In questo triste momento anche come Comitato Anticava di Rovato esprimiamo a tutta la famiglia Alpi, in particolar modo alla moglie Luciana, la nostra vicinanza per la perdita di Giorgio.
L'unica consolazione è che finalmente ha potuto unirsi con la sua Ilaria e scoprire, finalmente, la verità.

Stefano e Angelo

giovedì 8 luglio 2010

Si scrive allargare l'autodromo, si legge Cava di prestito Brebemi!

La cava di prestito per Brebemi arriva a ridosso della Bargnana grazie all'accordo siglato dal Comune di Castrezzato alla fine di giugno.
Ma il piano cave di Brescia non comprendeva già le volumetrie per le grandi infrastrutture Brebemi e TAV?
Evidentemente no, se serve allargare l'autodromo di Castrezzato per ricavare nemmeno tutta la volumetria che serve per le massicciate di un pezzo di Brebemi.
Rimane il grande dubbio.
Perchè un anno e mezzo fa il tracciato era previsto in trincea con il ricavo di inerti necessari poi per la massicciata di Brebemi e ora Brebemi prevede il tracciato in sopraelevata con necessità di nuovi inerti?
Hanno spinto i cavatori?
E la proposta di riciclare le scaglie delle cave di marmo (si parlava di 5.000.000 di mc solo in Provincia di Brescia!!!) dove è finita?
Ragazzi sveglia! Come sempre questi accordi vengono siglati in estate, basandosi sull'assunto che nel periodo estivo la gente sia meno attenta.

Si avvicina la sentenza del Consiglio di Stato sulla Bonfadina!



Mentre la Regione ieri ha deciso di riaprire l'iter per la questione discarica Profacta nel perimetro della cava Macogna, il 13 Luglio il Consiglio di Stato si esprimerà nel merito dei numerosi procedimenti sulla cava Bonfadina.
Riassumendo brevemente: il Tar il 1 Dicembre 2009 ha bloccato i lavori già iniziati lo scorso Agosto perchè il quadruplicamento del bacino è stato realizzato dalla Regione senza interpellare i Comuni. Il privato e la Provincia hanno presentato entro fine febbraio una richiesta di sospensiva che il Consiglio di Stato ha rigettato a Marzo 2010.
La Regione Lombardia, dopo le elezioni regionali ha ricorso al Consiglio di Stato (ma guarda un pò che strana la tempistica!) .
Il 13 Luglio si discuteranno tutti questi ricorsi (non si sa se anche quello della Regione Lombardia).
Cosa aspettarci?
Ci sono più possibilità che a beneficio dei cittadini cerchiamo di enucleare:
1) Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del TAR. Dalla mattina dopo il cavatore può riprendere a scavare.
2) Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del TAR. L'ambito estrattivo deve riprendere il suo iter dalla proposta provinciale di 400.000 metri cubi.
La Provincia deve allora confermare la sua proposta o stravolgerla. La Regione poi, con la partecipazione dei Comuni stavolta deve dire come la pensa. Se venisse confermata la proposta provinciale ci sarebbe comunque un problema. I 400.000 mc riguardavano solo l'area collocata sul territorio comunale di Rovato, per intenderci quella che si affaccia sulla ex statale 11 e sud del canale Roggia Fusia che costeggia i capannoni rimasti dopo la demolizione.
C'è un grande problema. Fin dalla conferenza dei servizi in Provincia sulle emissioni di polveri il 13 Luglio 2009. Allora lo scavo non era ancora stato iniziato, ma già in quella sede il Comune di Rovato disse che era assurdo partire con l'escavazione senza aspettare la sentenza del TAR perchè in caso di pronunciamento favorevole ai Comuni (come poi è in parte successo) l'escavazione sarebbe partita sul lotto di Cazzago S.M.. Morale: la ditta a occhio e croce ha portato via 200.000 metri cubi in 3 mesi dei 400.000 previsti dalla Provincia sul decennio di durata del piano cave; li ha portati via dal Comune di Cazzago S.M. che non era coinvolto dalla proposta della Provincia ma solo da quella della Regione Lombardia.
Quindi il caos più totale.
Staremo a vedere quel che succede settimana prossima.
Come sempre terremo informati i cittadini.

lunedì 5 luglio 2010

Auguriata a Montirone


Seppur ormai realizzata ci piace segnalare l'iniziativa di ieri sera organizzata dal Gruppo Ambiente di Montirone e da Legambiente Bassa Bresciana in difesa del territorio contro una possibile nuova mega-cava (170 piò!!).